Quando commentammo quelle proiezioni evidenziammo un elemento importante, ovvero che si trattava di condizioni climatiche “medie”. Ed è importante ribadirlo, perché una media è composta dalle sue deviazioni e all’interno di queste deviazioni possono rientrare eventi di vario tipo.
Un altro aspetto sul quale ci soffermammo fu quello delle variabili difficilmente identificabili in questo momento. La più importante è certamente rappresentata dal Vortice Polare, a sua volta legato alle complesse dinamiche bariche emisferiche. La presenza di Alte e Basse Pressioni collocate in certe aree dell’emisfero settentrionale può incidere enormemente sullo stato di salute del Vortice stesso.
In tal senso è esplicativo quanto sta accadendo in questo periodo, diciamo più in generale nel corso della stagione autunnale. Sappiamo infatti che fino a un paio di settimane fa – giorno più giorno meno – avevamo un Vortice insolitamente debole e ciò ha causato la dinamicità atmosferica fin qui osservata.
Poi c’è stata una ripresa, un’accelerazione del flusso zonale che ha portato le depressioni atlantiche a prendere il sopravvento. L’attuale rimonta anticiclonica, tra l’altro, rientra appieno all’interno delle dinamiche fin qui descritte, tant’è che l’abbiamo definito come uno step necessario in vista delle prossime settimane.
Il fatto che il Vortice Polare sia così debole ci deve far riflettere ed è evidente che stia facendo riflettere anche gli autorevoli modelli matematici. Non è un caso, quindi, che le iniziali proiezioni stagionali stiano subendo qualche modifica in corso d’opera.
Già questo ci fa ben sperare. La speranza, ovviamente, è che l’Inverno 2025-2026 possa risultare diverso dal “solito”, o per meglio dire diverso dai 3 anni precedenti allorquando d’invernale non ci fu praticamente nulla. Basterebbe, pensate, un’irruzione fredda degna di questo nome per far sì che quest’anno lo si possa definire Inverno.
Ma quest’anno, forse, le cose andranno diversamente. Magari avremo periodi di bel tempo e temperature superiori alle medie stagionali, ma siamo pronti a scommettere sul fatto che avremo dei periodi di freddo intenso, col ritorno della neve a bassa quota. Come del resto è giusto che sia.