L’Italia è alle prese con un ciclone insidioso, formatosi nelle scorse 24 ore sul Tirreno. Piogge e temporali si muovono in senso ciclonico, andando a investire soprattutto le regioni centrali e quelle nord-orientali. Per il momento è tornato il vento di libeccio, che inevitabilmente ha fatto salire le temperature, ma tra poche ore tornerà il freddo e con esso anche la neve tra giovedì 27 e venerdì 28.
Arriva anche il freddo, rischio neve
Il ciclone, infatti, richiamerà un flusso freddo di origine artica su gran parte d’Italia nella seconda metà della settimana. Le temperature scenderanno rapidamente prima al Nord – dove però il tempo migliorerà – e poi anche su Centro e Sud, dove invece resisterà il maltempo. In poche ore, dunque, questa perturbazione si trasformerà in un ciclone freddo, pronto a regalare la neve a quote via via sempre più basse su diverse regioni.
Chiariamoci: non nevicherà in pianura, poiché l’aria non sarà sufficientemente fredda. Si tratta pur sempre di aria di matrice artica, fredda principalmente in alta quota. Nulla a che vedere con le gelide correnti scandinave o continentali, quelle in grado di far nevicare a bassa quota o in pianura anche al Centro-Sud. In ogni caso – specifichiamo – le temperature scenderanno ovunque a partire da questo giovedì, regalando un’atmosfera molto più invernale. Pioverà senza dubbio su tante città, dalle Marche alla Sicilia, specie sul medio-basso Adriatico, che sarà il bersaglio principale del maltempo.
Cinque regioni a rischio neve
L’aria fredda si insinuerà lentamente su tutto il Centro Italia, facendo crollare le temperature in particolar modo lungo l’Appennino. In effetti il maggior rischio di neve riguarderà le zone appenniniche di cinque regioni:
- Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata
- con possibili interessamenti marginali del Gargano e del Subappennino Dauno
La neve di Giovedì 27
Il primo assaggio nevoso arriverà giovedì 27: la dama bianca si mostrerà fin sui 1200 metri su Marche e Abruzzo, ma entro sera non escludiamo fiocchi fino a 1000 metri di quota. Pian piano l’aria fredda si amplificherà e farà scendere lentamente lo zero termico, ovvero la quota in cui la temperatura dell’aria sarà di zero gradi. Col calo dello zero termico chiaramente scende anche il limite della quota neve, che solitamente si pone un pochino più in basso.

Venerdì 28 con forti nevicate
Nella giornata di venerdì lo zero termico è previsto scendere fino a 900 metri sull’Abruzzo, pertanto i fiocchi bianchi potrebbero scendere fino a 700-800 metri di altitudine, soprattutto in presenza di rovesci più forti del solito, in grado di trascinare verso il basso l’aria gelida presente sulle sommità delle nubi.
La neve arriverà anche sull’alto Molise e sul Matese, fino a 1000 metri di altitudine, così come anche sull’Appennino campano e su quello lucano. Da valutare l’arrivo dei fiocchi o veloci imbiancate sulle punte del Gargano e del Subappennino Dauno.
Insomma, venerdì raggiungeremo l’apice di questa ondata di maltempo, in concomitanza col freddo che permetterà l’arrivo della neve lungo la nostra catena appenninica. Un episodio freddo e nevoso di tutto rispetto, che poserà al suolo – in alta montagna – diversi centimetri di neve, anche oltre 30-40 cm oltre i 1500 metri.
Cappotti, sciarpe e ombrelli a portata di mano, in attesa dei prossimi preziosi aggiornamenti.
