La prima perturbazione di Novembre ha fatto il suo ingresso sull’Italia già dalle prime ore di Domenica 2, portando piogge e temporali diffusi su gran parte del Nord. Si tratta però di un passaggio rapido, una buona notizia dopo le tante giornate instabili di Ottobre: il fronte attraverserà comunque tutta la Penisola nel corso delle prossime ore, lasciando dietro di sé un generale calo delle temperature.
Il raffreddamento sarà più evidente al Sud, dove negli ultimi giorni le correnti meridionali avevano favorito un aumento delle temperature con valori leggermente sopra la media stagionale. Con il cambio di circolazione, l’aria più fresca tornerà a dominare la scena atmosferica.
Nelle prossime ore il fronte perturbato scivolerà verso il Centro e poi al Sud, interessando dapprima le regioni centrali e successivamente quelle meridionali. Lunedì si attende un deciso miglioramento al Nord, con il ritorno del sole e delle nebbie nelle ore più fredde della giornata. Al contrario, sul Sud Italia persisterà una nuvolosità irregolare con rovesci e temporali sparsi, più probabili tra Campania e Puglia.
Dopo la perturbazione rimonta l’alta pressione, ma in un contesto climatico piuttosto fresco
Il passaggio perturbato durerà quindi appena 36-48 ore sull’intera Penisola. Già da Martedì, infatti, il campo di alta pressione tornerà a farsi sentire, spingendosi verso il Mediterraneo e riportando condizioni più stabili su gran parte dell’Italia. Il tempo tenderà a migliorare rapidamente, con ampi spazi di sole e solo qualche nuvola di passaggio, ma le temperature si manterranno su valori in media o leggermente inferiori alla norma stagionale.
L’afflusso di correnti settentrionali, pur deboli, manterrà un clima piuttosto fresco: le massime non andranno oltre i 15-16°C al Nord, raggiungeranno i 17-19°C al Centro e oscilleranno tra 19°C e 21°C al Sud, con le punte più alte attese su Sicilia e Sardegna.
Questo contesto anticiclonico, tuttavia, potrebbe avere vita breve. A partire da Venerdì 7 Novembre, una nuova perturbazione — la numero due del mese — potrebbe scivolare rapidamente verso il Mediterraneo, generando un minimo barico e aprendo la strada a una nuova fase di maltempo nel corso del prossimo weekend.
Data l’elevata distanza temporale, l’evoluzione di questo nuovo fronte dovrà essere confermata nei prossimi aggiornamenti.
CREDIT: Il seguente articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON e ARPEGE.