
(METEOGIORNALE.IT) Facciamo un’analisi veloce di alcuni indici meteo che potrebbero recarci delle sorprese. Davvero riuscirebbe a nevicare prima del previsto? Vediamolo insieme, facendo un excursus tecnico, che cerchiamo di rendere il più possibile e accessibile per voi lettori.
Ma prima una delucidazione
Non si tratterebbe di un evento eccezionale, sia chiaro. Rientrerebbe Comunque nella media climatologica italiana. Volendo vedere, si tratterebbe di una possibile anticipazione dell’Inverno, che quest’anno potrebbe bussare alle porte con qualche settimana d’anticipo rispetto alle ultime annate.
Considerando che anche l’autunno è arrivato in modo piuttosto repentino e deciso, non sarebbe affatto sorprendente se la stagione fredda seguisse la stessa modalità. Ma vediamo insieme qualche indice su cui basiamo queste nostre congetture.
Alcune sigle
A sostegno di questa ipotesi intervengono vari indici climatici, strumenti fondamentali per interpretare le dinamiche atmosferiche globali. Tra questi, particolare attenzione meritano il fenomeno della Niña, della NAO (North Atlantic Oscillation), della AO (Arctic Oscillation) e, naturalmente, il comportamento del Vortice Polare. Quattro termini essenziali per capire l’andamento meteo dell’inverno.
Secondo le ultime tendenze, una svolta potrebbe avvicinarsi già nella seconda parte di novembre. Se il Vortice Polare non dovesse rafforzarsi troppo rapidamente, l’atmosfera potrebbe favorire discese d’aria fredda dirette verso il Mediterraneo, aprendo così la strada a un Inverno che potrebbe ricordare quello di qualche anno fa. Nessuna ondata di gelo siberiana epocale, sia chiaro. Chi afferma queste cose vi sta semplicemente mentendo. Però almeno possiamo evitare gli ultimi inverni scialbi.
Ma bisogna attendere…
Nel breve periodo, tuttavia, non si prevede nulla di eclatante. I nostri lettori sanno che è in arrivo una fase meteo piuttosto mite e la quasi totale mancanza di piogge. Questo non è certo un buon segnale e per l’arrivo di un periodo autunnale intenso bisognerà attendere per lo meno metà mese. Va da sé che. l’attenzione degli esperti si concentra dunque sulla seconda metà del mese, quando le dinamiche atmosferiche potrebbero portare veri e propri colpi di scena.
I motivi
Come detto, diversi elementi inducono a pensare che l’Inverno 2025 potrebbe differenziarsi dai precedenti. Non è escluso che, nel suo complesso, risulti mediamente mite o caratterizzato da periodi dominati dall’alta pressione. Questo oramai è un trend inesorabile. Quindi non stiamo affatto dicendo che sarà una stagione gelida e men che meno eccezionalmente nevosa.
Ma tra una fase e l’altra potrebbero verificarsi episodi di freddo intenso e nevicate abbondanti, tali da richiamare alla memoria gli inverni di una volta. Sarebbero comunque fasi passeggere ma almeno potrebbero esserci, a differenza degli ultimi inverni dove non è successo praticamente nulla di tutto ciò.
Tutto dipenderà da come si incastreranno i vari tasselli del grande mosaico climatico: il comportamento del Vortice Polare, la disposizione delle aree di alta pressione, l’evoluzione della Niña e la risposta dell’atmosfera europea saranno elementi decisivi. Seguite i nostri aggiornamenti meteo per capire l’andazzo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE. (METEOGIORNALE.IT)
