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      Meteo Dicembre, dal mite inizio Inverno al GELO diffuso e NEVE

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 29/11/2025
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      7 Min Lettura
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      Lโ€™inverno sta cominciando, lo ricordo ancora: il 1ยฐ Dicembre inizierร  quello meteorologico, che succede ben tre settimane prima di quello astronomico. Ebbene, lโ€™intento invernale 2025/2026 sembra essere quello di avere una linea di tendenza differente rispetto alle altre stagioni, soprattutto per Dicembre e la prima parte di Gennaio. Trattandosi comunque di linee di tendenza a grande scala, sono soggette – come sempre – a rettifiche, ovvero aggiornamenti. Quindi, sono analisi dโ€™insieme quelle che vedremo in questo approfondimento, basate sui dati del Centro Europeo (ECMWF), che generalmente risultano abbastanza attendibili.

      Quello che osserviamo รจ un moto piuttosto dinamico: in una primissima fase di Dicembre appare un tempo verso il Mediterraneo centrale piuttosto umido, con frequenti precipitazioni.

      Questo รจ riscontrabile anche nei tradizionali modelli matematici, che vedrebbero il passaggio frequente di perturbazioni e quindi una buona piovositร , la quale si concentrerebbe soprattutto sulle aree costiere dalla Liguria orientale alla Toscana nord-occidentale, sulle coste laziali e campane, sul nord della Sicilia e su quelle della Calabria. Grandi precipitazioni anche in Puglia, come pure in Friuli. Le aree con minori apporti dovrebbero essere quelle del settore adriatico – Marche, Abruzzo, Molise – poi nel Nord-Ovest italiano appena a est dellโ€™arco alpino, quindi una parte del Piemonte, mentre giร  in Lombardia le precipitazioni dovrebbero risultare sufficientemente abbondanti, anche superiori alla media del periodo.

       

      In una visione molto ampia, vediamo che fino allโ€™11 Gennaio, data fino a cui si spingono le proiezioni del Centro Europeo nella versione EPS (Ensemble Prediction System), le precipitazioni in Italia risulterebbero comunque abbondanti e abbastanza diffuse. Nel periodo di Gennaio sembrerebbero meno frequenti, quando si vedrร  un abbassamento della temperatura media, probabilmente – come molti vogliono evidenziare – per lโ€™arrivo di aria fredda. Lโ€™origine di questa situazione, al momento, non รจ definibile: cโ€™รจ chi annuncia addirittura lโ€™arrivo di aria gelida dalla Siberia, ma questa resta solo unโ€™ipotesi. Si parla anche di una nuova fase di forte Stratwarming che, questa volta, andrebbe a generare unโ€™inversione delle correnti zonali anche in Europa e quindi, in tal caso, favorirebbe lโ€™intrusione di aria fredda proveniente dalla Russia e unโ€™ondata di gelo sul Continente.

       

       

      Diciamo che tutti gli elementi sono favorevoli, questโ€™anno, ad avere un inverno diverso rispetto agli altri anni. Dโ€™altronde, si รจ giร  manifestato un Novembre – specie nellโ€™ultima parte – molto diverso rispetto ad altre stagioni e allโ€™anno scorso, ad esempio, quando lโ€™aria fredda si fermรฒ appena a nord dellโ€™arco alpino, poi subito sostituita da aria piรน mite.

      Questโ€™anno, invece, la neve รจ caduta abbondante sullโ€™arco alpino, alle basse quote delle regioni settentrionali, a basse quote anche in Sardegna; neve รจ caduta sullโ€™Appennino tutto, da quello settentrionale a quello meridionale, e forti precipitazioni si sono verificate un poโ€™ in tutte le regioni italiane. Quindi Novembre รจ stato molto diverso rispetto a quello che abbiamo visto lโ€™anno scorso; oltretutto, abbiamo avuto anche unโ€™irruzione di aria fredda che ha raggiunto praticamente tutta Italia, molto poco perรฒ – come effetti – al Sud.

       

      Lโ€™evoluzione meteo รจ molto complessa questโ€™anno perchรฉ entrano in gioco vari fattori: cโ€™รจ La Niรฑa, cโ€™รจ il Vortice Polare che tendenzialmente รจ debole ma che comunque tentenna nel dare influenze molto vigorose in Europa, cosa che invece avviene nel Nord America, dove รจ favorevole lโ€™aspetto geografico. In Europa le cose si complicano sempre un poโ€™, anche perchรฉ abbiamo unโ€™orografia complessa e lโ€™Oceano Atlantico che, soprattutto dai settori occidentali, mitiga le correnti che vengono da nord, anche dalle regioni artiche.

       

      Per avere il freddo dovremmo avere correnti in transito attraverso la Scandinavia oppure la Russia: solo in questo caso si verificano ondate di gelo particolarmente importanti o quantomeno di moderata intensitร . Poi, per avere le nevicate, รจ necessaria umiditร  e quindi perturbazioni che giungono da ovest o sud-ovest e scorrono sopra lโ€™aria fredda.

       

      Tutte queste situazioni, perรฒ, i modelli matematici che si spingono a proiezioni cosรฌ lunghe non le danno, anche perchรฉ non entrano in tale dettaglio. Si possono perรฒ supporre condizioni atmosferiche ideali quando osserviamo temperature che vanno verso la media o verso un abbassamento, anche perchรฉ generalmente – ormai – le proiezioni a lungo termine indicano quasi sempre anomalie positive un poโ€™ ovunque nel mondo. Dove si prevede una temperatura in media, di solito si generano ondate di freddo in quellโ€™area.

      Quindi, presumibilmente tra la fine di Dicembre e la prima parte di Gennaio, si dovrebbe verificare un evento di freddo anche importante se raffrontato a quelli degli ultimi anni e, in tal caso, si potrebbero avere anche precipitazioni con la possibilitร  di nevicate in localitร  pianeggianti.

       

      รˆ evidente che non vi stiamo facendo una previsione Meteo dicendo: nevicherร  in pianura. Questo, attualmente, non รจ possibile farlo: siamo estremamente distanti da quel periodo e, in questa prima parte, invece, andremo in una fase piรน mite, anche se molto umida, e quindi ciรฒ favorirร  abbondanti nevicate soprattutto sullโ€™arco alpino – fintanto che non giungerร  aria piรน fredda da nord – che porterร , in tal caso, nevicate anche su altre aree italiane, in particolare sullโ€™Appennino, che necessita ovviamente del suo apporto di neve.

      Per il momento, quantomeno fino allโ€™Immacolata, la neve a bassa quota o addirittura sotto i 1500 metri non cadrร  in Appennino, cosa che potrebbe invece succedere sullโ€™arco alpino, ma piรน occasionalmente. Difficile che nevichi a quote basse sulle Alpi.

       

      Insomma, un inverno proiettato verso la novitร  rispetto agli altri anni, un inverno molto diverso. Avremo in questa prima fase frequenti burrasche, tipiche della stagione di transizione tra autunno e inverno, e un raffreddamento dovuto anche alla climatologia. A questo punto, una prossima irruzione di aria fredda vedrebbe la quota neve piรน bassa rispetto a quella che abbiamo visto, perchรฉ la stagione avanza rapidamente e lo fa verso il freddo. Lโ€™inverno รจ ormai arrivato.

       

      Credit
      ECMWF – NOAA – Copernicus Climate Change Service

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