
(METEOGIORNALE.IT) Tra poco più di una settimana inizierà ufficialmente l’inverno meteorologico sul calendario meteo climatico italiano ma tanti di voi avranno già percepito i primi sussulti della stagione fredda. Da qualche giorno infatti è in azione un’ondata di maltempo di stampo artico che ha riportato le temperature su valori da pieno inverno e ha anche regalato i primi fiocchi di neve a quote collinari sulle regioni del Nord. Ma questo assaggio invernale potrebbe clamorosamente essere spazzato via dall’alta pressione nordafricana, pronta a regalare l’estate dicembrina su tutta Italia.
Dal gelo al caldo anomalo
Effettivamente potrebbe sembrare un paradosso il ritorno del caldo africano proprio nel mese di dicembre, ad inverno meteorologico già avviato e soprattutto dopo le prime irruzioni fredde artiche all’interno del Mare Nostrum. Ma come ben sappiamo la natura è sempre pronta a sorprenderci, soprattutto in un periodo caotico come quello dominato dal cambiamento climatico, dove le ondate di caldo si sprecano non solo in estate ma anche nelle altre stagioni.
Come mai l’anticiclone africano è così tenace?
Questo apparente paradosso si spiega con la crescente tendenza dell’anticiclone subtropicale africano a espandersi con facilità verso nord, invadendo il Mediterraneo anche in momenti dell’anno in cui, fino a qualche decennio fa, sarebbe stato praticamente impossibile. Il riscaldamento globale sta modificando gli equilibri termici tra Europa, Nord Africa e Oceano Atlantico, rendendo più probabile la formazione di cupole anticicloniche molto resistenti e capaci di persistere per giorni o settimane.
A rimarcare questa possibilità ci pensa il Centro Meteo Americano GFS, che indica una ripresa dell’alta pressione davvero vigorosa nella prima decade di dicembre. Questo possente anticiclone potrebbe gonfiarsi su tutta l’Europa centro-meridionale fino a raggiungere Danimarca e Mar Baltico, facendo affluire aria tiepida in alta quota su gran parte del continente.
Caldo anomalo in montagna
Quando un anticiclone subtropicale si espande così a nord, l’atmosfera subisce un profondo rimescolamento. L’aria calda proveniente dal Nord Africa viene trasportata ai livelli medio-alti della troposfera, riscaldando vaste porzioni d’Europa.
Per le nostre montagne potrebbe trattarsi di una vera estate dicembrina:
si prevedono infatti temperature di 12 °C a 1500 m tra il 5 e il 10 dicembre, valori di 10–12 gradi superiori alla media.

Effetti sul manto nevoso
Una simile anomalia in quota comporta:
- fusione accelerata della neve caduta nei giorni precedenti
- riduzione del gelo notturno
- peggioramento della qualità della neve in prospettiva sciistica
Le Alpi, già penalizzate da molte stagioni miti, rischiano di perdere velocemente gli accumuli nevosi delle ultime settimane.
Temperature eccezionali anche in pianura
Questa bolla di alta pressione farebbe schizzare verso l’alto le temperature anche in pianura, dissolvendo gran parte delle nebbie e delle nubi basse grazie al fenomeno della subsidenza.
Un anticiclone di questo tipo nel mese di dicembre potrebbe regalare:
- 20–22 °C in molte località del Nord e del Centro
- valori simili anche al Sud, su Puglia, Calabria, Sicilia, Campania e Sardegna
Si tratterebbe di temperature totalmente fuori stagione, con un clima più primaverile che invernale.
Il ruolo della subsidenza
La subsidenza è il tratto distintivo degli anticicloni africani:
l’aria scende, si comprime e si riscalda, impedendo la formazione delle nuvole. Il risultato è un cielo limpido, aria stabile e temperature anomale.
Quanto durerà questa “estate dicembrina”?
Non è ancora chiaro quanto durerebbe questa parentesi stabile e mite, ma mappe alla mano sembra che possa trattarsi di un anticiclone robusto e difficile da scalfire.
Non escludiamo però che, subito dopo questa fase mite, possano palesarsi correnti molto più fredde provenienti dalla Scandinavia o dall’Est Europa, nella seconda decade di dicembre o subito dopo l’Immacolata. (METEOGIORNALE.IT)
