I meteorologi americani – e parliamo di scienziati, persone che pubblicano su autorevoli riviste e sui social network di settore – stanno diffondendo aggiornamenti importanti sullโevoluzione meteo che dovrebbe concretizzarsi tra la fine di Novembre e, soprattutto, in Dicembre 2025. Nel frattempo, in Europa tenderร a prevalere una situazione meteorologica con alternanza di correnti provenienti dallโArtico e correnti oceaniche. Le incursioni artiche potrebbero raggiungere anche le regioni italiane, in particolare quelle settentrionali, con un abbassamento considerevole delle temperature: unโeventualitร ormai abbastanza probabile.
Ci stiamo avvicinando a quei giorni attorno al 20 Novembre in cui si potrebbero avere nevicate a quote basse sul Nord Italia. Un evento che abbiamo visto in altri anni – talvolta con fenomeni simili verso la prima decade di Dicembre – ma che, questโanno, si inserisce in un contesto particolare: nonostante la mitezza del clima europeo – Ottobre รจ stato estremamente mite e anche Novembre, nella prima parte, ha visto picchi termici esagerati – si inserisce qui lโestremizzazione climatica, accentuata dai Cambiamenti Climatici. ร un fatto conclamato, sempre piรน evidenziato dalla scienza che conta: climatologi e meteorologi di eccellenza, dalle Isole Britanniche alla Francia, dagli Stati Uniti dโAmerica al Canada, che restano un punto di riferimento, anche per la spontaneitร con cui esprimono pareri e sviluppano approfondimenti su questo tema.
In questo caso sto analizzando lโestremizzazione climatica verso il freddo, perchรฉ effettivamente appare piรน probabile. Ma attenzione: in mezzo, potrebbero verificarsi episodi meteo improvvisamente miti. Il clima รจ cambiato, non รจ piรน quello di un tempo, quindi non possiamo attenderci una stagione invernale continuamente fredda – una tipica โinvernata anni โ70โ, per capirci. Dallโepoca ad oggi, soprattutto in Italia ma anche in Europa, il clima ha subito cambiamenti marcati. Siamo estremamente vulnerabili alle ondate di calore provenienti dallโAfrica e a una serie di fattori che modificano il tempo. Tuttavia, al di lร di tutto questo, si possono concretizzare eventi di freddo anche intensi.
Innanzitutto, รจ imminente un forte riscaldamento della stratosfera sopra il Canada – il cosiddetto Stratwarming. Questo potrebbe – non vi รจ certezza – influenzare la troposfera (lo strato dellโatmosfera dove si verificano i fenomeni meteorologici) e creare condizioni favorevoli allโafflusso in Europa – e anche in Italia – di aria gelida siberiana. Sarebbe un evento imponente e inedito negli ultimi anni. Lโultimo episodio di rilievo avvenne nel 2018, a fine inverno, noto come โla bestia dallโestโ; da noi รจ il Burian. Eventi di questo tipo perรฒ sono difficilmente prevedibili: al momento non รจ possibile stabilire se si concretizzerร davvero una fase con freddo dalla Siberia di grande portata. Stiamo semplicemente commentando ipotesi con il condizionale.
Purtroppo, chi leggerร solo il titolo o vedrร lโimmagine di copertina potrebbe farsi unโidea diversa. Noi stiamo parlando di scenari possibili, non di certezze. Le previsioni meteo hanno una buona affidabilitร fino a cinque giorni, a volte anche meno, soprattutto in un contesto variabile come questo periodo. Tanto per dire: oggi un nubifragio di estrema violenza si รจ abbattuto su una parte di Genova, in Liguria, con quantitativi di pioggia oltre i 200 mm: fenomeno rilevante, non previsto nei dettagli dai modelli matematici – stimabile in qualche modo, ma non previsto con precisione – e parliamo di qualcosa avvenuto a poche ore dalle ultime emissioni modellistiche. Chi conosce il clima locale puรฒ intuire che certi fenomeni possano accadere. ร quindi la conoscenza del territorio, oltre a quella fornita dai principali modelli matematici, a metterci in guardia: รจ possibile avere eventi meteo estremi anche verso il freddo.
Dal punto di vista sinottico, le prime mappe di quota (circa 500 hPa) e di temperatura mostrano somiglianze con Dicembre 2000 in Europa. Analoghe similitudini emergono anche per gli Stati Uniti dโAmerica. Cosa avvenne nel 2000? Dai dati reperiti โal voloโ, si ebbero temperature sotto media su gran parte dellโEuropa centrale e settentrionale: Germania, Polonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Paesi scandinavi furono investiti da ripetute ondate di freddo soprattutto nella prima metร del mese, con tempeste di neve che bloccarono la circolazione in Francia, Regno Unito e Paesi Bassi.
E in Italia? Nel Dicembre 2000 il mese fu ampiamente invernale: circolazione dominata da correnti umide occidentali alternate a irruzioni dโaria fredda da nord; Pianura Padana in cuscinetto freddo, nevicate ripetute, temperature generalmente sotto la media, soprattutto al Nord e sulle regioni adriatiche; freddo intenso a inizio mese in Pianura Padana, gelate diffuse, nevicate anche abbondanti; forti nevicate sulle Alpi; piogge a tratti abbondanti sulle coste tirreniche e, a tratti, anche in Val Padana centro-orientale e in Liguria. Al Sud Italia, tempo molto variabile, con irruzioni di aria mite alternate a periodi freddi; nevicate – come detto – in Pianura Padana, specialmente Piemonte e Lombardia, aree che piรน facilmente mantengono il cuscinetto freddo padano; Alpi e Prealpi con accumuli importanti; nevicate anche sulle regioni appenniniche e localmente a bassa quota lungo la penisola. Burian non si ebbe, ma a fine mese tornรฒ il freddo intenso, soprattutto sulle regioni centrali e settentrionali.
Chiaro: il 2000 รจ molto lontano – sono passati 25 anni – e il clima รจ cambiato. I paragoni col passato sono delicati: non esiste la replica perfetta di un evento, ma le analogie aiutano a inquadrare i possibili scenari futuri.
La prospettiva attuale รจ questa: cโรจ un forte riscaldamento della stratosfera (Stratwarming). Da qui in avanti dovremo capire se stratosfera e troposfera dialogheranno, e quale sarร lโevoluzione del Vortice Polare – attualmente debole, ed รจ anche la causa delle ondate di freddo sparse nellโemisfero e della grande variabilitร . Abbiamo poi due indici climatici negativi: lโOscillazione Artica (AO) e lโOscillazione del Nord Atlantico (NAO), previsti negativi fino alla fine di Novembre. La Siberia รจ piรน fredda della media su tutto il settore centrale e occidentale, con propaggini sotto norma che si spingono fin quasi alle coste del Pacifico.
Tutto questo descrive ciรฒ che sta accadendo e ciรฒ che potrebbe accadere. Le probabilitร che faccia freddo sono elevate. Potrebbe perรฒ intervenire lโimprevisto: la formazione di unโalta pressione nel punto โsbagliatoโ dello spazio europeo, con il freddo dirottato verso aree lontane – persino verso lโArabia Saudita – come giร successo in passato. In sintesi, potremmo essere alla genesi potenziale di una fase di freddo intenso in grado di scavalcare gli Urali, portarsi sullโEuropa orientale e poi travasare sullโEuropa centrale, il Nord Italia, lโarea adriatica e quindi sul resto del Paese. Poi, ovviamente, andrร capito se e dove transiteranno le perturbazioni, e dunque le precipitazioni.
Stiamo parlando di un evento tutto da definire, conseguente a tre condizioni favorevoli al freddo: Vortice Polare debole, Siberia sotto media, Stratwarming. Se aggiungiamo un indice NAO negativo, favorevole allโinvio di perturbazioni verso il Mediterraneo, il quadro appare propizio. Chiaro, perรฒ: se poi non dovesse succedere nulla, poco ci possiamo fare. Il clima รจ cambiato e anche questi indici possono avere unโinfluenza diversa sul tempo rispetto al passato.