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Ormai non c’è più alcun dubbio: arriverà il caldo. Ed è giusto definirlo tale perché le attuali proiezioni termiche ci dicono che le temperature potrebbero spingersi su valori di oltre 10°C superiore alle medie stagionali. Un bel colpo dell’Autunno, che fino a questo momento aveva proposto ben altri scenari meteo climatici

 

Tuttavia è giusto evidenziare un aspetto: l’Estate di San Martino rientrerà pienamente all’interno di quella dinamicità atmosferica tipica del periodo. Non è un caso, quindi, che le statistiche meteorologiche contemplino rimonte anticicloniche importanti a cavallo tra la conclusione della prima decade mensile e l’inizio della seconda.

 

Ed allora è giusto domandarsi: che temperature ci aspettano? Si tenga conto che i più importanti modelli matematici lasciano intravedere termiche a 850 hPa (1500 metri di quota) sino a 15°C. Diciamo che tale valore dovrebbe rappresentare il picco, peraltro solamente su alcune regioni come ad esempio la Sardegna.

 

Ma è giusto evidenziarlo, perché parliamo di termiche pienamente estive. Se avessero raggiunto l’Italia in piena Estate avrebbero prodotto temperature massime di 34-35°C. Ovviamente non si raggiungeranno quei livelli di caldo, ma ci aspettiamo che le massime possano tranquillamente raggiungere picchi di 26-27°C.

 

Può sembra ovvio e scontato, ma non lo è. Stiamo parlando di temperature che non hanno nulla a che vedere con il mese di Novembre. Giusto sottolinearlo, perché al di là dell’abitudine ormai consolidata al caldo non sarà una condizione meteo climatica normale. Anzi, sarà uno scenario termico assolutamente folle.

 

Le temperature menzionate pocanzi si potrebbero raggiungere tra le due Isole Maggiori, ma molto dipenderà dall’asse d’inclinazione della rimonta anticiclonica. Nel resto d’Italia non sarà infrequente registrate massime over 20°C, evidentemente anch’esse ampiamente superiori alle medie stagionali.

 

Fortunatamente pare che la rimonta anticiclonica sia destinata ad esaurirsi rapidamente, diciamo in 2-3 giorni. Perché nel frattempo avremo un nuovo affondo depressionario nord atlantico sull’Europa occidentale e in un secondo momento dovrebbe riuscire a far breccia sul Mediterraneo centro occidentale.

 

Quindi, per riassumere, caldo sì ma in vista di un’ondata di maltempo particolarmente incisiva. Ondata di maltempo che peraltro andrà seguita con molta attenzione perché la presenza di un blocco anticiclonico sull’Europa centro settentrionale potrebbe ostacolare l’avanzata delle piogge verso est. Ovvero accrescerebbe il rischio di persistenza sulle nostre regioni, il che potrebbe tradursi con accumuli pluviometrici davvero imponenti.

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