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Home A Scelta dalla Redazione

Anche tu perderai il lavoro. Entro due anni

Andrea Meloni di Andrea Meloni
28 Nov 2025 - 13:56
in A Scelta dalla Redazione, Brevi Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Per mezzo secolo Geoffrey Hinton ha portato avanti una convinzione che molti, all’epoca, consideravano pura fantasia: modellare le macchine sul funzionamento del cervello umano. Reti neurali, sinapsi artificiali, apprendimento profondo… oggi sono il cuore dell’intelligenza artificiale moderna, ma quando lui iniziò erano quasi materia da visionari. Una testardaggine che l’ha reso celebre come il padrino dell’IA. E adesso? Adesso è proprio Hinton a tirare il freno.

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Negli ultimi mesi, infatti, il suo lavoro ha preso una piega diversa. Non la costruzione di sistemi sempre più potenti – quella c’è ancora, in filigrana – bensì la necessità, quasi urgente, di avvertire il governo, le aziende e l’opinione pubblica dei rischi. Rischi di due categorie, spiega: quelli derivati dall’uso malevolo degli esseri umani e quelli, più profondi, che potrebbero nascere dalle macchine stesse.

 

Sulla prima categoria l’elenco è fin troppo concreto: cyberattacchi molto più sofisticati, frodi automatizzate e difficilissime da individuare, manipolazione dell’opinione pubblica, echo chamber incontrollabili, armi autonome letali, persino la possibilità che modelli biologici avanzati aiutino nella creazione di nuovi virus. Tutto questo, sostiene, è già tecnicamente possibile o lo sarà presto.

 

Ma è la seconda categoria a togliergli il sonno. Hinton ritiene “plausibile” che, entro 10-20 anni, possano emergere sistemi più intelligenti di noi. E se un’IA diventasse capace di auto-migliorarsi senza freni? Non è catastrofismo, dice, è semplice prudenza.

 

Intanto il colpo più immediato potrebbe arrivare al lavoro umano. In una fase in cui molti si preoccupano dei robot nelle fabbriche, Hinton pensa il contrario: saranno i lavori intellettuali ripetitivi a crollare per primi. Call center, paralegali, analisi standardizzate… “Lì l’impatto sarà devastante”, avverte, e potrebbe alimentare disuguaglianze già profonde. Gli idraulici, invece, con quelle mani sporche e l’ingegno pratico, potrebbero essere tra gli ultimi a essere sostituiti.

 

E poi c’è la domanda che imbarazza tutti: le macchine potranno provare emozioni? O persino sviluppare una forma di coscienza? Hinton, sorprendentemente, non lo esclude. Ammette di provare ansia per il futuro dei propri figli e nipoti, ma non sensi di colpa: “Non ho inventato da solo tutto questo”. La sua richiesta è semplice, in fondo: investire massicciamente nella sicurezza dell’IA. Anche se, dice, non sa come andrà a finire. (METEOGIORNALE.IT)

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Andrea Meloni

Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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