
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ancora nel bel mezzo della seconda irruzione artica, tuttavia nel corso del weekend inizieranno a percepirsi dei cambiamenti meteo climatici importanti
Anzitutto le temperature, che riprenderanno ad aumentare. Non eccessivamente, ma il freddo degli ultimi 7 giorni lascerà le nostre regioni. E’ giusto immediatamente specificare un aspetto sul quale c’è un po’ di confusione: non farà caldo. Vero è che torneranno le correnti atlantiche, ma proverranno dal Nord Atlantico e non saranno affatto miti.
Ovviamente il paragone col freddo artico non regge, ma osservando le proiezioni termiche abbiamo conferme sul fatto che la stragrande maggioranza delle nostre regioni vivranno giornate “normali”. Le temperature, per intenderci, non dovrebbero scostarsi più di tanto dalle medie stagionali.
Ci aspettano giornate tardo autunnali, com’è giusto che sia. Si tenga conto dell’altro aspetto importante, ovvero il brutto tempo. L’Alta Pressione, dovesse arrivare, non si farà viva prima dell’Immacolata e fino a quel momento rimarrà defilata a ovest, sulla Penisola Iberica, lasciando filtrare correnti instabili o perturbate oceaniche.
I vari sistemi depressionari che approcceranno l’Europa occidentale riusciranno ad insinuarsi sui nostri mari, già a partire da domenica allorquando un primo affondo ciclonico si estenderà verso il Nord Africa determinando un richiamo d’aria umida sudoccidentale con conseguente successivo peggioramento su Nordovest, Sardegna e presumibilmente regioni tirreniche.
Tale affondo aprirà la strada ad un secondo assalto ciclonico e stavolta potrebbe essere più consistente. Dovrebbe segnare la seconda metà della prossima settimana, quindi i primi giorni di Dicembre, provocando condizioni meteo climatiche prettamente autunnali. Con piogge, anche a carattere di rovescio, e nevicate tra Alpi e Appennino.
Uno scenario atmosferico assolutamente consono col periodo e possiamo aggiungere alcuni elementi di riflessione scaturenti dagli ultimissimi aggiornamenti modellistici. Si tratta di una sostanziale ritrattazione della rimonta anticiclonica dell’Immacolata, al suo posto potrebbe affluire aria fredda di matrice polare con conseguente crollo termico e ripristino di un quadro meteo climatico più invernale.
Il tutto andrà confermato nei prossimi giorni, anche perché i ribaltoni evolutivi di questi tempi sono pressoché giornalieri. Ma quando vi dicevamo che i dubbi circa la tenuta dell’Alta Pressione erano tanti lo si affermava proprio per questo motivo, il tempo non è affatto incline a lunghi periodi anticiclonici. Non nel momento in cui le dinamiche atmosferiche sono così complesse, dinamiche e favorevoli al freddo. (METEOGIORNALE.IT)
