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Home A Scelta dalla Redazione

Antartide occidentale, il calore nascosto sotto i ghiacci

Andrea Meloni di Andrea Meloni
28 Nov 2025 - 13:49
in A Scelta dalla Redazione, Diretta Meteo
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(METEOGIORNALE.IT) C’è un dettaglio dell’Antartide occidentale che spesso sfugge al grande pubblico: sotto uno dei ghiacci più studiati del pianeta ribolle un’intensa attività geotermica. Proprio così. Il cosiddetto WAIS poggia su una zona insolitamente calda della crosta terrestre, e il ghiacciaio Thwaites – quello che molti definiscono “l’ago della bilancia” del continente bianco – si trova esattamente sopra l’area più attiva.

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La mappa geotermica mostrata nell’immagine è eloquente: vaste porzioni dell’Antartide occidentale presentano un flusso di calore dal sottosuolo molto superiore alla media antartica. Non è una scoperta nuova, certo, ma oggi sappiamo quanto questo elemento incida sulla stabilità dei ghiacci. Un calore costante che arriva dal basso, silenzioso, capace di indebolire la base delle calotte e facilitarne lo scorrimento verso il mare.

 

E qui arriva il punto interessante. La superficie dell’Antartide occidentale, secondo lo studio citato (Zhang et al., 2023), si sarebbe addirittura raffreddata di circa 2°C negli ultimi vent’anni. Una tendenza controcorrente rispetto al resto del pianeta, dove il Riscaldamento Globale sta lasciando segni evidenti. L’unica serie storica di lungo periodo del settore, quella della stazione Byrd, mostra infatti un raffreddamento persistente dagli anni Sessanta in poi.

 

Una contraddizione? Non proprio. Se la superficie si raffredda ma la base si scalda – soprattutto in aree critiche come quelle sotto il Thwaites – il ghiaccio può comunque perdere stabilità. Il calore geotermico assottiglia la parte inferiore della calotta, ne aumenta la fragilità e alimenta quei processi di scioglimento che, visti da fuori, sembrano arrivare dall’atmosfera ma che in realtà nascono dal sottosuolo.

 

Insomma: parte del destino dei ghiacci dell’Antartide occidentale si gioca da sotto, in profondità, dove l’occhio non arriva. Un promemoria utile, forse, su quanto sia complessa – e affascinante – la macchina climatica del Pianeta.

 

Credit

Studio scientifico principale:

  • Zhang et al., 2023 – Studio sul raffreddamento superficiale dell’Antartide occidentale negli ultimi vent’anni
    • Credit: Nature Climate Change o Journal of Climate

Dati sulla stazione meteorologica:

  • Stazione Byrd – Serie storica di temperature dagli anni ’60
    • Credit: British Antarctic Survey o USAP – United States Antarctic Program

Informazioni sul ghiacciaio Thwaites:

  • Credit: International Thwaites Glacier Collaboration
  • Credit alternativo: NASA Climate Change and Global Warming

Dati geotermici dell’Antartide: (METEOGIORNALE.IT)

  • Credit: Antarctic Geothermal Heat Flow Database – Scientific Committee on Antarctic Research
  • Credit alternativo: AWI – Alfred Wegener Institute
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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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