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Tentiamo, in questa sede, una possibile analisi complessiva per il prossimo mese di dicembre 2025, sulla base dei consueti dati mensili, appena elaborati dai centri di calcolo.

Sappiamo, naturalmente, che una analisi a così lunga gittata non ha e non può avere la pretesa di cogliere esattamente l’evoluzione, ma, basandosi essa essenzialmente su una lettura delle dinamiche nella media e bassa Stratrosfera, sezione atmosferica con dinamiche più lineari e, dunque, con i forecasts a essa riferita più affidabili, può cogliere, con buona affidabilità, le linee guida circolatorie e generali per l’intero mese.

 

Va premesso, anche, che la circolazione in media-bassa Stratosfera, quindi soprattutto quella dai 20.000 metri circa in giù, verso i 13/15.000 metri, ossia verso la soglia della Troposfera, ha una buona incidenza sulla circolazione troposferica stessa.

Dunque, analizzando i forecast circolatori e termici in questa sezione, si ravvisa, per il medio lungo termine, ossia nel range di 15 giorni circa, una dinamica circolatoria mediamente zonale a componente oceanica. Sarebbe un tipo di circolazione in qualche modo anche fisiologico, dopo un pattern barico in prevalenza meridiano negli ultimi 10 giorni, caratterizzato anche da prime discese di aria fredda polare sin verso il Mediterraneo e l’Italia con manifestazioni di tempo anche invernale.

 

Questa influenza oceanica ha riscontro anche dall’analisi delle ondulazioni del “jet stream troposferico”, con cavi in prevalenza atlantici bene penetranti verso il Mediterraneo, soprattutto centro-occidentale.

 

Configurazione barica media per la prima metà di dicembre 2025

Insomma, stando alle analisi bariche alle quote alte troposferiche e medio basse stratosferiche, la prima parte di dicembre evolverebbe all’insegna di parecchie perturbazioni atlantiche, umide e responsabili di piogge diffuse, in maniera più intensa e più estesa sul territorio, dal 4/5 e verso il 12/13 del mese.

Il tipo barico medio, sarebbe quello espresso nella prima immagine interna (sopra), con costante saccatura verso i settori centro occidentali del nostro bacino, ed esposizione a piogge di tutte le regioni, ma piogge più forti e ricorrenti per il Nord un po’ tutto, per le aree dell’alto Tirreno, per le regioni tirreniche in genere e poi per tutta la Calabria, anche Sud Lucania e per l’ Est/Nordest Sicilia.

 

Una prima parte di dicembre, quindi, piuttosto piovosa, ma l’estrazione oceanica della massa d’aria, comporterebbe un campo termico medio non freddo, anzi probabilmente più spesso un po’ sopra media da Nord a Sud. Ci sarebbero, naturalmente, nevicate sui monti, specie alpini, ma anche appenninici centro settentrionali, a quote, però, abbastanza elevate, sui 1300/1500 m su Alpi, talvolta qui più in basso, anche sotto i 1000 m, mentre su Centro Nord Appennino, la quota potrebbe essere costantemente sopra i 1500/1700 m, solo occasionalmente più giù.

 

Proiezione Strato a 50 hpa del modello europeo ECMWF, verso metà dicembre

Sempre dall’analisi dei movimenti stratosferici, sembrerebbe, però, che la seconda parte invernale possa progressivamente prendere una piega più meridiana in termini di assetto barico.

Nella sostanza, anche per via di un nuovo declino della forza del flusso zonale, il cavo atlantico potrebbe perdere smalto, a vantaggio di azioni anticicloniche via via più vigorose tra Est Oceano e Europa occidentale.

 

Diversi segnali, specie in riferimento a un riscaldamento stratosferico insistente sul comparto artico canadese, ma progressivamente più esteso anche verso l’artico siberiano più orientale e groenlandese, si indirizzerebbero verso un progressivo nuovo disturbo al VPS, tanto da determinarne un vero e proprio split, più marcato intorno ai 20.000 m, seconda immagine interna, approssimativamente verso metà mese.

 

Se con i dati prossimi ci fossero conferme di queste dinamiche strato, la circolazione, nel corso della seconda metà di dicembre, potrebbe prendere una piega prevalente di tipo invernale, con azioni meridiane sulla falsariga di quella espressa nell’immagine di copertina. Sarebbero prospettive pe fasi pre-natalizie o anche natalizie con freddo e neve in più occasioni anche verso l’Italia. Continueremo a seguire l’evoluzione nel medio e lungo periodo attraverso i nostri periodici aggiornamenti. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).

 

 

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