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Home A Scelta dalla Redazione

Elon Musk propone di inviare satelliti in orbita per raffreddare il Pianeta

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
14 Nov 2025 - 10:44
in A Scelta dalla Redazione, Cambiamento climatico
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(METEOGIORNALE.IT) Una costellazione di satelliti in orbita, alimentati dall’energia che raccolgono direttamente dal Sole, incaricata di regolare il clima del Pianeta. Non è la trama di un film di fantascienza, è la nuova proposta di Elon Musk per intervenire sul climate change. L’idea, in sintesi, è questa: posizionare in orbita satelliti dotati di intelligenza artificiale, capaci di modulare la quantità di radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre. In alcuni casi riducendola, per contenere l’effetto del Riscaldamento Globale; in altri casi, al contrario, reindirizzando energia solare verso quelle zone del mondo dove servirebbe aumentare le temperature per creare o sostenere micro-climi locali. Ambizioso? Sì. Impossibile? Non secondo Musk.

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Da anni Elon Musk insiste su un punto: la energia solare deve diventare il pilastro della sostenibilità del Pianeta. Non solo a terra, con pannelli e impianti diffusi, ma anche – e soprattutto – dallo spazio. In questo quadro entra in gioco Starship, il veicolo gigante di SpaceX pensato proprio per rendere possibili progetti su scala enorme. È il tassello fondamentale per portare in orbita, a costi più bassi, centinaia di satelliti solari. In un post su X del 9 novembre, Musk ha ricordato che “Starship, il razzo riutilizzabile in fase avanzata di sviluppo, è progettato per trasportare carichi pesanti in orbita, inclusi fino a 100 satelliti per lancio, secondo stime basate su dimensioni e capacità”. Non un semplice annuncio, insomma, ma l’abbozzo di una vera filiera industriale dello spazio.

 

Secondo Musk, questo sistema potrebbe arrivare a consegnare in orbita 100 GW di potenza all’anno già entro i prossimi 4-5 anni, per poi scalare fino alla soglia dei 100 TW grazie al supporto di una base lunare, dove produrre direttamente i satelliti. Una sorta di “fabbrica sul posto”, lontano dalla gravità terrestre. Non sarebbe la prima volta che una sua idea, inizialmente bollata come visionaria se non irrealistica, si trasforma in realtà concreta. È successo con i razzi riutilizzabili: per anni in molti, tra esperti del settore e grandi aziende aerospaziali, hanno guardato al progetto con un certo scetticismo, se non con aperta diffidenza. Oggi però SpaceX è l’unica azienda al mondo a utilizzare razzi riutilizzabili su larga scala e, nel 2025, ha messo in orbita il 90% di tutte le spedizioni spaziali globali. Un precedente che rende questa nuova idea meno fantascientifica di quanto, istintivamente, possa sembrare. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: climate changeElon Muskenergia solare spazialeriscaldamento globalesatelliti solaristarship spacex
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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