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Maggio chiude col caldo, Giugno non la racconta giusta

Alta pressione imponente su mezza Europa, ma Giugno riserva grosse sorprese.

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
22 Mag 2026 - 20:05
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) È arrivato il momento del caldo, quello vero. L’anticiclone è ora protagonista del tempo su tutta l’Europa centro-occidentale e lo sarà con alta probabilità per almeno un’altra settimana. Non ci saranno solo belle giornate tardo primaverili ma addirittura temperature da piena estate su vastissimi territori tra Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Austria e Svizzera.

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Insomma praticamente tutta l’Europa centro-occidentale sarà il bersaglio prediletto delle calde correnti in risalita dal deserto del Sahara occidentale situato tra Marocco e Algeria.

 

Prima vera ondata di caldo della stagione

Il promontorio nordafricano sarà così responsabile della prima intensa ondata di caldo della stagione che arriva in anticipo rispetto alla tabella di marcia.

L’estate meteorologica, ricordiamolo, comincerà ufficialmente il 1° giugno, quantomeno sul calendario meteo-climatico italiano, mentre l’estate astronomica prenderà il via definitivamente il 21 giugno, esattamente nel giorno del solstizio d’estate.

Ma tralasciando ciò che ci dice il calendario bisogna fare i conti con la realtà, e questa ci dice che il caldo è già arrivato e certamente non passerà inosservato.

 

Picchi fino a 35 gradi al nord

Le temperature massime previste tra il 25 e il 28 maggio sono davvero clamorose: ormai sono confermate temperature massime fino a 35 °C su diverse località della pianura padana tra Piemonte, Lombardia ed Emilia.
Non scherzano nemmeno quelle del Veneto e delle aree interne di Toscana, Lazio e Sardegna dove è molto probabile l’arrivo dei primi 33 °C della stagione.
In breve:

  • Picchi fino a 35 °C sulla Val padana
  • Caldo intenso anche su Toscana, Lazio e Sardegna
  • Anticiclone nordafricano dominante su mezza Europa
  • Temperature ben oltre le medie tipiche di maggio

 

Arrivano anche le notti tropicali

Insomma l’estate non è ancora cominciata e già arrivano le prime temperature piuttosto pesanti dell’anno.

Addirittura avremo anche a che fare con le famigerate notti tropicali sulla Val padana, in particolar modo dalla notte tra il 26 e il 27 maggio quando si prevedono minime superiori ai 20 °C soprattutto nelle grandi città come Torino, Milano e Bologna.

Temperature minime previste tra 26 e 27 maggio

Caldo anche durante la notte

Le notti tropicali sono ormai una realtà degli ultimi anni, poiché l’anticiclone africano è sempre più dominante, complice la mano invadente del cambiamento climatico. Quando le temperature non riescono a scendere sotto i 20 °C durante le ore notturne, il corpo umano fa parecchia fatica a disperdere il calore accumulato durante il giorno, ed è proprio per questo motivo che si fa molta fatica a dormire, in assenza di aria condizionata o ventilatori.

 

Le grandi città della pianura padana sono le più esposte alle notti tropicali a causa dell’isola di calore urbana: asfalto, cemento e palazzi trattengono enormi quantità di energia che vengono rilasciate lentamente durante la notte.

In presenza di anticicloni così vasti e potenti, inoltre, il vento tende quasi a scomparire e il ricambio d’aria diventa molto scarso. In breve otteniamo:

  • Minime oltre i 20 °C nelle grandi città
  • Afa soprattutto nei centri urbani
  • Scarsa ventilazione notturna
  • Notti molto pesanti e difficili da sopportare

 

Fine maggio verso un cambio di rotta?

Ma quando arriverà un cambio di rotta dopo questa improvvisa apparizione del caldo africano?

Questo anticiclone per il momento sembra insormontabile ed effettivamente terrà a debita distanza tutte le perturbazioni atlantiche, cacciandole verso nord e lasciando al riparo quasi tutto il Vecchio Continente.

Questa storia andrà avanti certamente fino al 28 maggio dopodiché potrebbero arrivare i primi cambiamenti.

 

Temporali e grandinate sul finale del mese

Mappe alla mano l’alta pressione potrebbe gradualmente indebolirsi negli ultimi tre giorni di maggio lasciando spazio a infiltrazioni fresche di stampo atlantico che potrebbero culminare con una vera e propria saccatura ricca di maltempo, il cui arrivo sull’Italia tuttavia è ancora abbastanza incerto.

L’Europa centrale potrebbe tornare a respirare già attorno al 28 o al 29 maggio con l’avanzata dei freschi venti occidentali e anche l’arrivo di rovesci e intensi temporali.

Un po’ di instabilità riguarderà anche il nord attorno al 29 maggio e anche in questo caso i temporali potrebbero rivelarsi parecchio intensi con grandinate e intense raffiche di vento.

Del resto è abbastanza plausibile un epilogo di questo tipo considerando che nei giorni precedenti ci sarà un clamoroso accumulo di aria calda e umida pronta a dar manforte ai temporali.

Maltempo ad inizio giugno, ipotesi da non sottovalutare

Giugno potrebbe partire col maltempo

Ma il colpo di scena potrebbe arrivare nei primi giorni di giugno: l’alta pressione potrebbe totalmente arretrare verso il Nordafrica e la fascia subtropicale lasciando il Mediterraneo totalmente privo di difesa.

Proprio in questo frangente una saccatura fredda proveniente dal nord Atlantico potrebbe investire in pieno l’Italia apportando non solo un sensibile calo delle temperature per almeno tre o quattro giorni ma anche tanti rovesci e temporali con grandine e raffiche di vento.

Prima toccherebbe al nord, poi anche al centro e al sud, per un inizio d’estate meteorologica decisamente insolito.

 

Modelli meteo e fonti consultate

L’analisi meteo per la prossima settimana e per il finale di maggio è stata realizzata consultando i principali centri di calcolo internazionali, tra cui ECMWF e il modello americano GFS fondamentali per monitorare l’evoluzione del caldo africano e dell’anticiclone che, ora, sta avvolgendo tutta l’Europa centro-occidentale. (METEOGIORNALE.IT)

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Raffaele Laricchia

Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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