
(METEOGIORNALE.IT) C’è un vero e proprio caos meteo in Europa. Da un lato un ciclone di origine oceanica minaccia le coste dell’Atlantico, con venti violentissimi e mareggiate imponenti. Dall’altro l’arrivo di correnti gelide continentali porta un freddo fuori stagione con neve fino a quote molto basse sui Balcani.
Alcune analisi
Giovedì 2 ottobre la Gran Bretagna è stata raggiunta dalla prima vera tempesta autunnale. Le piogge hanno colpito in modo esteso, mentre le coste sono state sferzate da raffiche burrascose, con venti di inaudita violenza. Venerdì 3 un ciclone di dimensioni ragguardevoli, con pressione al suolo fino a 944 hPa, ha raggiunto le Isole Britanniche. Lungo le coste occidentali dell’Irlanda e nel nord della Scozia i venti hanno sfiorato quota 150 km/h, mentre l’oceano viene interessato da onde alte fino a 10 metri. Un quadro decisamente estremo!
E parallelamente…
Mentre l’Europa nord-occidentale affronta gli effetti devastanti della tempesta, l’altra parte del continente sta vivendo un’ondata di freddo veramente di stampo invernale. Correnti di origine continentale determinano un tracollo delle temperature sui Balcani. Le analisi mostrano una deviazione dalla norma davvero marcata, fino a 8-12 gradi al di sotto della media stagionale, una configurazione che ricorda più la fine di novembre che non l’inizio di ottobre.
Cosa accade in Italia
Gli effetti di questa irruzione gelida si faranno sentire anche in Italia, soprattutto lungo le regioni del medio e basso Adriatico. L’afflusso di aria continentale alimenterà venti tesi di Grecale, capaci di innescare marcata instabilità atmosferica, con forte maltempo e temporali di grande intensità.
Sull’Appennino centro-meridionale, ci aspettiamo nevicate già a quote comprese tra 1300 e 1500 metri, valori molto bassi per la prima parte di ottobre. Questo sarebbe possibile grazie a dei temporali nevosi che farebbero abbassare di molto la quota neve media. Ma ecco che da lunedì 6 ottobre cambierà tutto. Questo caos meteo atmosferico sarà un ricordo e un vasto anticiclone interesserà buona parte del continente europeo.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
