Le proiezioni termiche parlano chiaro: in molte zone dell’Europa orientale e sudorientale si registreranno anomalie negative superiori a 10°C. Ovvero 10°C in meno rispetto a quelle che dovrebbero essere le “normali” temperature di questo periodo. Tant’è che in diversi settori balcanici sono previste abbondanti nevicate, in montagna sì, ma a quote decisamente basse.
L’irruzione si accompagnerà a venti impetuosi, destinati a irrompere con foga anche sulle nostre regioni. In Italia le temperature stanno già crollando, ma il clou dell’ondata di freddo è attesa tra giovedì e sabato, allorquando la circolazione ciclonica in sviluppo tra il Mar Ionio e l’Egeo risucchierà la massa d’aria fredda presente sull’est Europa.
Le nostre regioni sperimenteranno anomalie negative altrettanto importanti, dai 5 ai 10°C in meno rispetto alle medie climatologiche di riferimento. Chiaramente quelle più marcate le avremo sulla fascia adriatica centro meridionale, ma in linea generale sarà una sfuriata termica dal sapore invernale un po’ dappertutto.
Abbiamo parlato di gelate, ebbene sì, a certe quote le temperature minime scenderanno al di sotto dello zero. Basti pensare che sulle Alpi tra i 2000 e i 2500 metri di altitudine si potrebbero registrare minime di 8-10°C sotto lo zero. Ma anche sulle cime appenniniche si potrebbero raggiungere valori simili.
Non appena i cieli si ripuliranno dalle nubi, le forti inversioni termiche potrebbero facilitare il raggiungimento di temperature prossime allo zero anche in zone interne e pianeggianti.
Fatto sta che sarà un’irruzione fredda davvero notevole, così come sarà notevole – probabilmente – lo sbalzo termico successivo. Dopo alcuni giorni dovrebbe tornare l’Alta Pressione, o comunque dovrebbe cambiare la circolazione atmosferica riproponendo correnti ben più mite di matrice atlantica.
Qualora, come sembra, dovesse ripresentarsi l’Anticiclone Africano le temperature potrebbero schizzare facilmente all’insù, proiettandosi a quel punto su valori ampiamente superiori alle medie stagionali. Uno sbalzo termico incredibile, che rischia realmente di lasciare il segno.