Neanche il tempo di abituarci a questo campo di alta pressione che un nuovo affondo di aria fredda sembra pronto a puntare nuovamente il Mediterraneo. Le prime proiezioni meteo indicano infatti un possibile cambio di scenario a partire dalla prossima settimana, anche se al momento è bene prendere questa tendenza con le pinze, vista l’elevata distanza temporale delle previsioni.
Tuttavia, le ultime elaborazioni sembrano andare tutte nella stessa direzione, perché molto dipenderà dagli spostamenti dei principali centri barici: da un lato il campo di alta pressione che interessa l’Italia e gran parte dell’Europa centro-occidentale, dall’altro la massa d’aria fredda che continua a stazionare sulla lontana Russia.
In questo articolo cerchiamo di tracciare una prima linea di tendenza, analizzando le mappe previsionali prodotte dal centro di calcolo europeo ECMWF. Come di consueto, prenderemo in esame i tre parametri meteo principali: l’anomalia di geopotenziale a 500hPa, l’anomalia di temperatura a 2 metri e l’anomalia delle precipitazioni.
Settimana prossima più fredda e a tratti anche più piovosa, vediamo dove
Dall’anomalia di geopotenziale a 500 hPa (mappa in alto) è ben visibile lo spostamento previsto dall’ECMWF del campo di alta pressione verso le Isole Britanniche, favorendo così la discesa della massa d’aria fredda dalla Russia. Solo 24 ore fa, la mappa mostrava una situazione diversa, con l’Italia intera sotto la morsa di questa massa fredda. Oggi, invece, la situazione appare più circoscritta: sarà principalmente il Sud Italia a essere coinvolto, mentre al Nord, in particolare sul settore occidentale, l’impatto sarà più marginale.
Le temperature torneranno a essere generalmente sotto la media stagionale ovunque. Il calo termico sarà più contenuto su Sardegna, Sicilia, Nord Ovest e le regioni del versante tirrenico, specialmente lungo le coste, con un deficit di circa -1/-2°C rispetto alla media. Più marcato sarà il freddo sul resto del Paese, in particolare al Meridione sul versante Adriatico, dove le temperature potrebbero scendere anche di 3-5°C sotto la media.
Dal punto di vista delle precipitazioni, l’Europa centrale, compresa l’Italia settentrionale, registrerà un deficit pluviometrico tra il -30% e il -50%, mentre il Sud Italia potrebbe sperimentare un surplus tra il +20% e il +40%, con particolare attenzione a Sicilia, Calabria ionica e Puglia.
CREDIT: Il seguente articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF.