
(METEOGIORNALE.IT) Roma e la neve: perché nella Capitale nevica più spesso che a Milano
Vi parlo di Roma e della neve a Roma. Sappiamo tutti che le nevicate sono fenomeni atmosferici piuttosto rari; eppure, osservando quanto è avvenuto negli ultimi 15 anni, Roma ha registrato più eventi nevosi rispetto a Milano.
Milano si trova nel Nord, in Val Padana. È noto che sia una città decisamente più fredda di Roma durante la stagione invernale, eppure ha visto meno nevicate in termini di quantitativo rispetto alla Capitale. Certo, Milano ha vissuto una bella nevicata il 28 dicembre 2020, ma Roma ne ha osservate diverse altre: nulla di straordinario, nulla di paragonabile agli eventi storici, ma comunque significative.
A Roma, la neve arriva durante le irruzioni d’aria fredda provenienti da est. Tuttavia, perché nevichi, devono verificarsi determinate coincidenze, proprio come accade a Milano. Per la città lombarda, la condizione ideale è la formazione del cosiddetto cuscinetto padano, seguita dal transito di una perturbazione da sud ovest.
Per Roma, il meccanismo è simile: serve aria fredda al suolo con il coincidere del passaggio di aria più mite in quota con una perturbazione proveniente dal Mar Tirreno. In queste circostanze, quando una perturbazione tirrenica transita durante un’irruzione d’aria fredda, la neve può effettivamente cadere sulla città. Ciò accade perché l’aria fredda orientale scorre nei bassi strati atmosferici, mentre le perturbazioni agiscono in quota.
Pensate che non solo a Roma, ma anche a Napoli può nevicare. Il capoluogo campano ha visto una nevicata nel febbraio 2018, alla fine del mese, periodo ormai critico per la presenza di una radiazione solare piuttosto elevata. Tuttavia, una serie di coincidenze meteorologiche ha favorito la nevicata napoletana. Forse nulla di paragonabile all’evento del 1956, ma resta comunque un fatto eccezionale, poiché a Napoli la neve in città è praticamente un’evenienza rarissima.
Roma e Napoli sono quindi molto simili per quanto riguarda le condizioni necessarie all’arrivo della neve: serve aria fredda da est nei bassi strati e aria più mite da ovest associata a una perturbazione o a un sistema nuvoloso capace di generare precipitazioni. Quando queste condizioni coincidono, ecco che arriva la neve. La neve del 1965 rimane nella storia come una delle più abbondanti mai registrate nella Capitale.
Credits:
- World Meteorological Organization (WMO)
- NOAA Climate Prediction Center
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- International Journal of Climatology – Wiley
- Journal of Applied Meteorology and Climatology – American Meteorological Society
- Climatic Change – Springer
- CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
- Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Fisica
- Politecnico di Milano – DICA Department
- MDPI Water Journal
