• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 10 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

ROMA e la neve: perché batte MILANO

Andrea Meloni di Andrea Meloni
05 Ott 2025 - 12:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter
Ipotetica forte nevicata a Roma. Credit intelligenza artificiale.

 

(METEOGIORNALE.IT) Roma e la neve: perché nella Capitale nevica più spesso che a Milano

LEGGI ANCHE

Oltre 30 gradi ad inizio settimana, poi temperature ovunque in picchiata

Altre piogge anomale in arrivo e anche la neve, maggio pronto a stupirci

Vi parlo di Roma e della neve a Roma. Sappiamo tutti che le nevicate sono fenomeni atmosferici piuttosto rari; eppure, osservando quanto è avvenuto negli ultimi 15 anni, Roma ha registrato più eventi nevosi rispetto a Milano.

Milano si trova nel Nord, in Val Padana. È noto che sia una città decisamente più fredda di Roma durante la stagione invernale, eppure ha visto meno nevicate in termini di quantitativo rispetto alla Capitale. Certo, Milano ha vissuto una bella nevicata il 28 dicembre 2020, ma Roma ne ha osservate diverse altre: nulla di straordinario, nulla di paragonabile agli eventi storici, ma comunque significative.

 

A Roma, la neve arriva durante le irruzioni d’aria fredda provenienti da est. Tuttavia, perché nevichi, devono verificarsi determinate coincidenze, proprio come accade a Milano. Per la città lombarda, la condizione ideale è la formazione del cosiddetto cuscinetto padano, seguita dal transito di una perturbazione da sud ovest.

Per Roma, il meccanismo è simile: serve aria fredda al suolo con il coincidere del passaggio di aria più mite in quota con una perturbazione proveniente dal Mar Tirreno. In queste circostanze, quando una perturbazione tirrenica transita durante un’irruzione d’aria fredda, la neve può effettivamente cadere sulla città. Ciò accade perché l’aria fredda orientale scorre nei bassi strati atmosferici, mentre le perturbazioni agiscono in quota.

 

Pensate che non solo a Roma, ma anche a Napoli può nevicare. Il capoluogo campano ha visto una nevicata nel febbraio 2018, alla fine del mese, periodo ormai critico per la presenza di una radiazione solare piuttosto elevata. Tuttavia, una serie di coincidenze meteorologiche ha favorito la nevicata napoletana. Forse nulla di paragonabile all’evento del 1956, ma resta comunque un fatto eccezionale, poiché a Napoli la neve in città è praticamente un’evenienza rarissima.

 

Roma e Napoli sono quindi molto simili per quanto riguarda le condizioni necessarie all’arrivo della neve: serve aria fredda da est nei bassi strati e aria più mite da ovest associata a una perturbazione o a un sistema nuvoloso capace di generare precipitazioni. Quando queste condizioni coincidono, ecco che arriva la neve. La neve del 1965 rimane nella storia come una delle più abbondanti mai registrate nella Capitale.

 

Credits:

  • World Meteorological Organization (WMO)
  • NOAA Climate Prediction Center
  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • International Journal of Climatology – Wiley
  • Journal of Applied Meteorology and Climatology – American Meteorological Society
  • Climatic Change – Springer
  • CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Fisica
  • Politecnico di Milano – DICA Department
  • MDPI Water Journal

  (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: aria fredda orientalecambiamenti climaticiclima urbanodicembre 2020febbraio 2018inverno mediterraneoirruzione articaMar Tirrenomilano nevenevicate italiaperturbazione tirrenicaprecipitazioni nevoseroma neveval padana
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Alta pressione FORTEMENTE anomala: gli esperti rivelano la durata

Prossimo articolo

L’autunno si prende una pausa, ecco cosa accadrà in Italia

Andrea Meloni

Andrea Meloni

Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

Prossimo articolo

L’autunno si prende una pausa, ecco cosa accadrà in Italia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.