
(METEOGIORNALE.IT) Nelle simulazioni matematiche, emergono primi dati per la festività di Tutti i Santi, per il giorno della Commemorazione dei Defunti e anche per tutta la prima settimana di novembre.
Premettiamo che, in questa fase stagionale, cercare di decifrare il tempo di massima oltre i 4-5 giorni è piuttosto complicato, a causa di un’atmosfera piuttosto frenetica, a scala emisferica, e ciò ragionevolmente, per via dell’avanzare della stagione autunnale e dell’intensificazione dei contrasti termici.
In ogni modo, stando agli ultimissimi aggiornamenti, l’ipotesi di un’alta pressione crescente, avanzata dai centri di calcolo fino a ieri, in particolare per per i primi di novembre, quindi con prospettive di tempo migliore, in via generale, per quella fase di inizio mese, sembrerebbe perdere consistenza o, perlomeno, l’ipotesi di stabilità sembrerebbe essere abbastanza ridimensionata.
Le ultimissime simulazioni dei maggiori centri di calcolo evidenziano, sì, la possibilità che un debole promontorio anticiclonico di matrice nordafricana possa fare un tentativo di conquista del Mediterraneo centrale, magari approfittando di una temporanea deviazione più a Ovest del cavo instabile Nord Atlantico, tuttavia il tentativo si paleserebbe abbastanza ostacolato e con scarsi risultati in termini di stabilità, perlomeno generalizzata sul paese.
Il flusso instabile oceanico, infatti, potrebbe costantemente infastidire l’alta pressione e questo certamente verso buona parte delle regioni settentrionali e del medio alto Tirreno;
l’alta, magari, potrebbe riuscire a proteggere, con un leggero promontorio, soltanto i settori del medio-basso Adriatico ed estremi meridionali, da vedere se anche qualche settore romagnolo, ma il tutto è in forse anche verso questi settori.
Insomma, stando agli ultimi dati, l’ipotesi di tempo più stabile verso la festività di Tutti i Santi e Commemorazione dei Defunti, nonché anche per la prima parte di novembre, sembrerebbe decadere e ciò con maggiore probabilità per gran parte del Nord, specie medie-alte pianure, settori alpini, prealpini e poi per la Liguria, alta Toscana, ma diffusamente anche per buona parte delle regioni tirreniche, anche appenniniche centrali e fino alla Campania.
Soprattutto per Alpi e Prealpi, alte pianure del Nord, Liguria e alta Toscana, potrebbe esserci, anzi, un ritorno di piogge piuttosto significative e ricorrenti, magari sul resto dei settori citati, piogge più irregolari, tuttavia ugualmente spesso presenti e comunque con quantitativi che rientrerebbero nella media del periodo.
Gli unici settori che potrebbero vedere piogge un po’ inferiori alla norma, potrebbero essere quelli adriatici, diffusamente quelli meridionali, eccetto un po’ la Campania, e la Sicilia.
Piogge mediamente nella norma altrove, anche sulla Sardegna e un po’ oltre la norma su Alta Toscana, sulla Liguria, su alta Lombardia e sul Friuli.
Un dato che sembrerebbe più probabile, sarebbe quello relativo all’andamento termico, con possibile flusso circolatorio prevalente di matrice occidentale o sud-occidentale, dunque correnti un po’ più calde, ma non troppo, e comunque leggermente sopra norma da Nord a Sud, nella misura media di 2/3° oltre la norma.
Torniamo a ribadire, però, che l’evoluzione dopo i 3/4 giorni è suscettibile di cambiamenti anche importanti, per la significativa dinamicità atmosferica tipica di questa fase stagionale, per cui sulla tendenza relativa alla prima settimana del mese prossimo, dovremo necessariamente riaggiornarci. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
