Tuttavia, anche alla luce delle proiezioni da qui al 31, possiamo già abbozzare un primo bilancio. Ciò che resterà impresso nella memoria è la dinamicità a cui abbiamo assistito, la variabilità che è stata in grado di ribaltare in men che non si dica situazioni che altrimenti avrebbero rischiato di esacerbare determinate anomalie.
Sul fronte termico c’è stato di tutto. E ci sarà di tutto anche nei prossimi giorni, perché se è vero che su alcune regioni non si potrà certo parlare di Ottobrata, su altre il caldo anomalo ci sarà eccome. Tuttavia è importante sottolineare come certe previsioni, col passare dei giorni, hanno subito importanti cambiamenti.
In prima istanza sembrava che l’Alta Pressione potesse coinvolgere tutte le nostre regioni, seppur temporaneamente. A quanto pare, invece, si limiterà al Sud e alle due Isole Maggiori, tralasciando il Centro Nord. Ma laddove transiterà, segnatamente nel corso del weekend, lascerà davvero il segno. Difatti si prospettano pesanti anomalie termiche positive, confermiamo ad esempio il rischio di punte massime pari o superiori a 30°C.
Ma Ottobre è stato anche il mese del freddo precoce. Iniziò, lo ricorderete, con un’ondata di freddo dalla Russia. Poi c’è stata la seconda, che però non è stata capace di spingersi su di noi. Di contro abbiamo avuto un peggioramento ciclonico potente, capace di far cadere ingentissime quantità di pioggia al Centro Sud e tra le due Isole Maggiori.
Piogge che sono cadute abbondanti anche su alcune regioni del Nord, in particolare a ovest. Piogge che cadranno ancora nei prossimi giorni, soprattutto nella giornata di giovedì e molto probabilmente anche nel corso della prossima settimana. In tal senso dobbiamo dire che gli accumuli superano le medie pluviometriche in diverse zone d’Italia, seppur distribuiti male, mentre su altre permane una discreta carenza d’acqua. O comunque le piogge cadute non sono state ancora in grado di lenire la pesante siccità.
Da qui a fine mese, comunque, di pioggia ne cadrà ancora, così come cadrà abbondante la neve sull’arco alpino. E poi le temperature, che nel corso della prossima settimana potrebbero riscendere al di sotto delle medie stagionali. Insomma, Ottobre è stato un mese dalle condizioni meteo climatiche “estreme”, tipiche dei mesi autunnali del nuovo millennio. La normalità di un tempo, per chiudere questo capitolo, non c’è più e dobbiamo prenderne atto.