
(METEOGIORNALE.IT) Gli aerei che coraggiosamente si sono immessi nell’occhio del ciclone dell’uragano Melissa stanno raccogliendo dati preziosissimi per studi e ricerche in ambito meteorologico e climatologico. All’interno dell’occhio del ciclone vi è una calma apparente, addirittura contraddistinta dai raggi di Sole e da venti molto deboli, mentre laddove si eleva il muro del ciclone, ovvero l’anello di cumulonembi che circumnaviga l’occhio, le condizioni meteo diventano improvvisamente estreme oltre ogni immaginazione.
Dove si concentra la forza del ciclone
Ed è esattamente attorno all’occhio del ciclone che si registrano le raffiche di vento più impetuose, le piogge più intense e i valori di pressione più bassi. È proprio qui che sono stati registrati dati impressionanti nelle ultime ore, che pongono l’uragano Melissa sul podio dei cicloni tropicali più potenti della storia.
Raffiche di vento da record
Nel corso di questo 28 ottobre sono stati registrati venti medi superiori ai 270 km/h, ma spicca senz’altro la raffica di 388 km/h, il valore più alto mai rilevato all’interno di un uragano da quando esistono le osservazioni. Già solo per questa raffica, Melissa entra ufficialmente nella storia della meteorologia. Inoltre, è stata segnalata un’altra raffica di 407 km/h, ma non è stata ancora ufficialmente confermata dai centri meteo locali.
Del resto, con valori di pressione così estremamente bassi, è lecito aspettarsi raffiche di vento di questo tipo: si è registrato infatti un minimo di pressione di 892 hPa, ben inferiore a quello dell’uragano Katrina, che nel 2005 aveva duramente colpito gli Stati Uniti (Katrina si era fermato “solo” a 902 hPa di pressione).
Melissa sul podio
Questo valore di pressione, unito ai venti tempestosi registrati nei pressi dell’occhio del ciclone, fa sì che l’uragano Melissa diventi il secondo uragano più potente della storia dell’Atlantico e uno dei cinque più potenti del pianeta.
Ora l’uragano Melissa si appresta a colpire le coste occidentali e meridionali della Giamaica, producendo danni ingenti, piogge torrenziali e venti oltre 250 km/h. Raffiche di tale intensità potrebbero causare danni inimmaginabili alle foreste tropicali della Giamaica, mentre la popolazione locale dovrà fronteggiare accumuli di pioggia compresi tra i 500 e i 1000 mm nelle prossime 36 ore.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
