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Meteo cambia volto, ecco quando avremo i primi giorni dell’estate 2026

Le ultime proiezioni offrono chiari indizi sull’avvio dell’estate in grande stile già nell'ultima parte di maggio

Mauro Meloni di Mauro Meloni
18 Mag 2026 - 17:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Brusco rialzo termico
Caldo d’estate pronto a partire

(METEOGIORNALE.IT) Sta arrivando a conclusione il meteo così instabile dell’ultimo periodo, con temperature che sono scese anche abbondantemente al di sotto dei valori tipici stagionali. Ora tutto sta per cambiare e si assisterà già nei giorni di metà settimana all’espansione verso nord di un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana che porterà un’inevitabile impennata delle temperature. Ad essere interessate dal flusso caldo subtropicale saranno inizialmente la Francia e la Penisola Iberica, ma gradualmente sarà coinvolta appieno anche l’Italia.

 

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Questo immenso blocco scudo anticiclonico occuperà uno spazio vastissimo, abbracciando gran parte dell’Europa Centro-Occidentale e portando una totale inversione di rotta anche a livello continentale. Il nostro Paese si troverà lungo il bordo orientale del vasto promontorio anticiclonico, in una zona di elevati geopotenziali soprattutto al Centro-Nord. La potenza del campo di pressione in quota contribuirà quindi a far salire i termometri per l’effetto della subsidenza e dei moti discendenti, con la compressione dell’aria nei bassi strati che tende così a surriscaldarsi.

 

Estate pronta ad esplodere precoce in tutta Europa

Vediamo quindi nel dettaglio quello che ci attende per l’ultima decade di maggio. La strada ormai sembra segnata a favore di un avvio della stagione estiva anticipata rispetto agli ultimi anni, tanto che presto potremmo doverci trovare sotto la canicola. Quest’anno il caldo anomalo, che aveva caratterizzato già aprile, sembrava prefigurare un avvio dell’estate precoce già da aprile, poi a maggio abbiamo avuto una battuta d’arresto inattesa. Ora però tutto cambierà e l’estate sembra voler iniziare davvero spavalda.

 

I primi evidenti segnali di svolta arriveranno tra appena un paio di giorni, con il graduale aumento della pressione sulla Spagna e sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo. Il Nord Africa inizierà a bollire e da qui arriverà l’aria calda subtropicale pronta a sostenere la rimonta anticiclonica verso il nostro Continente. Il caldo esploderà in modo potenzialmente esagerato, portando le temperature su valori di gran lunga superiori alla media per il periodo di fine maggio. Non ci attendiamo per il momento dei record, considerando che ormai siamo abituati a vampate di caldo estivo sempre più precoci.

 

Caldo estivo già in settimana, cambio repentino e traumatico

L’inizio dell’estate 2026 sull’Italia possiamo farlo cadere già dalla fine di questa settimana, a partire dal 22-23 maggio quando assisteremo ad un sensibile ed eccessivo aumento delle temperature. Il caldo potrebbe far sul serio e prepararsi ad irrompere per almeno una decina di giorni, accompagnandoci anche all’inizio del mese di giugno che segna la partenza dell’estate sulla base del calendario meteorologico. Le temperature si impenneranno sino a 30 gradi ed oltre al Centro-Nord, ma probabilmente da qui a fine maggio vedremo anche i primi picchi di 35 gradi ed oltre.

 

In questi ultimi anni ci siamo abituati a un cambiamento stagionale molto rapido: alcuni mesi di Maggio sono stati miti, con temperature contenute, altri persino molto freschi come peraltro anche quest’anno sino ad ora. Non sono mancati, anzi sono stati piuttosto frequenti, mesi di Maggio molto piovosi; possiamo ricordare quello del 2023, ad esempio. Abbiamo citato tempo fa anche quello del 2014, che fu tutt’altra cosa.

 

Dato questo contesto di un maggio così travagliato, osservare un’evoluzione meteo così esplosiva della stagione estiva sembra innaturale; in effetti, lo è, perché il mese di Maggio, soprattutto Giugno, non è un periodo in cui il caldo dovrebbe essere così esplosivo, quanto meno con una presenza dell’alta pressione africana così forte e persistente. Un tempo le grandi scaldate di fine maggio o inizio giugno erano decisamente più fugaci, intervallate da fasi di refrigerio.

 

Decollo dell’estate entro fine maggio, nulla più come prima

Cosa ci riserverà l’estate in arrivo ai nastri di partenza? La storia sembra già scritta, con poche speranze d’essere smentita. Si profila l’ennesima stagione rovente a livello continentale. Uno scenario meteo quasi scontato, ripetitivo, stancante fino allo sfinimento.  Non c’è da sperare in niente di buono secondo le ultimissime simulazioni del modello europeo ECMWF. La stagione estiva prenderà il totale controllo già a Giugno, complice una primavera fin troppo mite, per non dire anomala, che ha contribuito a rendere le acque del mare più calde del normale.

 

Stando alle ultime proiezioni dei modelli matematici, l’alta pressione subtropicale sembra radicarsi ed allungare a lungo il suo alito rovente verso l’Italia Il finale di maggio si preannuncia decisamente caldo, specie al Centro-Nord, dal sapore pienamente estivo molto in anticipo. Giugno potrebbe riservare fasi calde, visto le previsioni stagionali che indicano che le temperature medie si staccheranno dalla norma di circa un grado o un grado e mezzo. E non parliamo solo dell’Italia, ma di buona parte dell’Europa.

 

Nonostante queste temperature, il meteo non sarà sempre stabile specie al Nord, dove rovesci improvvisi e violenti saranno pronti a colpire, ulteriormente esaltati da tutto questo calore a disposizione. L’estate 2026 ha insomma tutte le carte in regola per posizionarsi molto in alto, forse difficilmente in grado di battere quella record del 2003, ma confermando un Riscaldamento Globale galoppante, feroce, che non conosce alcun freno da oltre un decennio. C’è da dire che il meteo degli ultimi anni, con estati sempre più calde, dimostra che non è così impossibile battere quel primato.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: Anticiclone africanocaldoestate 2026riscaldamento globaletemperature
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Mauro Meloni

Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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