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Uragano Melissa più potente di Katrina, impatto in Giamaica ad un passo

Giamaica a breve sotto l'occhio del ciclone di Melissa. Raggiunta una pressione di 892 hpa, più bassa di Katrina!

Raffaele Laricchia di Raffaele Laricchia
28 Ott 2025 - 17:50
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’uragano Melissa sta per impattare sulle coste meridionali di Giamaica, nel mar dei Caraibi. I dati registrati dalle sonde sono eclatanti e portano in risalto tutta l’imponenza di questo uragano, certamente il più potente del 2025, certamente uno dei più potenti della storia.

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Melissa staziona da parecchi giorni poco al largo della Giamaica meridionale, dove addirittura si è rinforzata ulteriormente approfittando delle temperature estremamente alte del Mar dei Caraibi. Ricordiamo che in questo periodo dell’anno i mari tropicali raggiungono le temperature più elevate, come ad esempio il Mar dei Caraibi, che rileva valori fino a 31 o 32 ° sulla superficie del mare. Tutto questo calore eccessivo ha alimentato ulteriormente l’uragano Melissa, portandolo alla massima potenza della categoria 5.

 

Raffiche di vento record

Le sonde lanciate nei pressi dell’occhio del ciclone hanno registrato raffiche di vento clamorose: poche ore fa sono state misurate raffiche fino a 388 km/h, e addirittura una raffica avrebbe superato i 400 km/h, ma questo dato non è ancora stato confermato. Qualora il valore di 388 km/h dovesse essere confermato, diverrebbe a tutti gli effetti la più intensa raffica di un uragano nella storia, quantomeno da quando esistono registrazioni affidabili.

 

L’occhio del ciclone a 40 km dalla costa della Giamaica

 

L’impatto sulla Giamaica

La zona più colpita è senz’altro la Giamaica occidentale, dove già sono in azione venti tempestosi, piogge torrenziali e mareggiate imponenti, che culmineranno con il fenomeno dello storm surge, ovvero l’innalzamento del livello del mare di alcuni metri dovuto alla spinta dell’uragano sulla superficie dell’acqua. Questo fenomeno ricorda vagamente uno tsunami ed è uno degli effetti più devastanti di un ciclone tropicale, poiché è in grado di inondare enormi territori pianeggianti e costieri.

 

Ciò che salta maggiormente all’occhio è la pressione registrata nell’occhio del ciclone: gli aerei che si sono catapultati al suo interno per rilevare dati preziosi per studi e analisi meteorologiche e climatiche, hanno registrato un valore di 892 hPa (o millibar, che dir si voglia). Si tratta di uno dei valori di pressione più bassi mai osservati nella storia, addirittura inferiore a quello dell’uragano Katrina, che nel 2005 devastò gli Stati Uniti meridionali, causando oltre 1000 vittime. In quel caso l’uragano Katrina aveva raggiunto una pressione al suolo di 902 hPa.

 

Superando Katrina, ora l’uragano Melissa si appresta a diventare uno dei cicloni tropicali più potenti della storia: al momento è il secondo uragano Atlantico più forte in assoluto, ma pare possa insidiare il podio mondiale dei cicloni più violenti del pianeta.

 

Ora l’uragano Melissa sta per colpire la Giamaica occidentale, in particolar modo la costa occidentale, dove avverrà il landfall. Sarà proprio questa zona a fare i conti con le condizioni più disastrose: si teme che gran parte delle foreste possano essere letteralmente estirpate dai venti oltre 300 km/h, mentre le popolazioni locali dovranno fronteggiare piogge torrenziali per almeno altri due giorni.

 

Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: allertaGiamaicakatrinamaltempomelissameteouragano
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Raffaele Laricchia

È nata in me una passione irrefrenabile per la meteorologia già dall'età di 8 anni, quando ancora si consultavano le previsioni meteo sul televideo. Ho studiato Fisica, sono diventato Tecnico Meteorologo certificato e riconosciuto dal WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia) ed ora ho alle spalle già decine di migliaia di articoli di meteorologia in appena 13 anni di attività (ho 34 anni ora!). Lavoro anche come presentatore meteo presso emittenti televisive come Antenna Sud, Tele Molise, Video Calabria TV e altre regionali. Produco contenuti social di stampo meteo, dove migliaia di persone mi seguono assiduamente.

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