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      Home » Nevicata record a Reykjavík: la capitale si ferma in un ottobre senza precedenti
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      Nevicata record a Reykjavík: la capitale si ferma in un ottobre senza precedenti

      Giovanni Mezher
      Giovanni Mezher
      Pubblicato: 28/10/2025
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      7 Min Lettura
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      La mattinata di Martedì 28 Ottobre 2025 resterà negli annali di Reykjavík. Una nevicata arrivata in fretta e con intensità inattesa ha trasformato la capitale islandese in un labirinto bianco, superando i precedenti primati di Ottobre registrati sin dal 1921. Le strade hanno ceduto al ritmo dei fiocchi, i mezzi di rimozione sono apparsi subito in affanno e molti cittadini sono stati costretti a rinunciare a spostamenti e impegni.

       

      L’episodio ha colpito più duramente e più rapidamente di quanto indicato dalle previsioni diffuse alla vigilia. Nel giro di poche ore, i quartieri residenziali e le arterie principali hanno accumulato neve compatta, con carreggiate ridotte e visibilità a tratti pessima. In città è circolata la raccomandazione di restare a casa, mentre gli ingressi ai servizi essenziali hanno lavorato a capacità ridotta.

       

      La portata dell’evento ha raggiunto anche l’area aeroportuale: a Keflavík, pur con accumuli inferiori rispetto al centro della capitale, l’operatività è stata condizionata dalla neve bagnata e dal vento, con interventi ripetuti dei mezzi spazzaneve sulle piste e sulle vie di rullaggio. Un contesto delicato che, per Ottobre, gli operatori definiscono prossimo ai massimi storici dello scalo.

       

      Cosa è successo in poche ore

      Il cuore della vicenda sta nella combinazione fra aria fredda già presente nei bassi strati e un impulso umido in arrivo da sudovest. È la classica ricetta che sul litorale del Faxaflói può produrre nevicate tempestive, soprattutto quando la temperatura oscilla attorno a 0 °C e un lieve calo basta a trasformare la pioggia mista in neve asciutta e molto efficiente nell’accumulo. Proprio questa soglia termica ballerina ha favorito l’escalation mattutina: prima fiocchi radi, poi rovesci nevosi più organizzati, infine una fase intensa capace di imbiancare in pochi giri d’orologio strade, marciapiedi e tetti.

      È un copione noto ai meteorologi islandesi, ma raro a Ottobre su questa scala. La finestra temporale, tra l’alba e la tarda mattinata, ha coinciso con l’ora di punta, amplificando l’impatto sulla viabilità: mezzi pubblici rallentati, auto ferme in salita, difficoltà nell’aprire varchi stabili tra un passaggio dello spazzaneve e l’altro. A peggiorare il quadro, la visibilità irregolare per la presenza di buferi nelle zone più esposte.

       

      Traffico, scuole e servizi: dove la città ha fatto più fatica

      Nelle aree collinari a est della capitale gli accumuli hanno ostacolato la circolazione in modo persistente; sulle dorsali che collegano i quartieri si sono formati solchi ghiacciati che hanno richiesto sabbia e sale ripetuti. Diversi istituti scolastici hanno sospeso o accorciato le attività, mentre molte famiglie hanno scelto lo smart working per evitare spostamenti non indispensabili. Le raccomandazioni delle autorità sono state nette: ridurre la mobilità, calzature adeguate sul ghiaccio vivo, tempi di percorrenza raddoppiati per chi fosse costretto a guidare.

      Il servizio strade ha privilegiato le arterie principali e i collegamenti con gli ospedali; nelle vie secondarie l’intervento è arrivato con ritardo per la rapidità degli accumuli. La rimozione della neve è risultata più lenta del normale anche per la necessità di ripetere i passaggi: la neve asciutta, con fiocchi piccoli e fitti, tende a ricompattarsi in fretta, soprattutto quando il vento la ridistribuisce nei punti di strozzatura.

       

      L’aeroporto di Keflavík al lavoro in modalità invernale

      Anche se meno colpito della capitale, Keflavík ha dovuto attivare a pieno regime il proprio piano invernale. Le squadre hanno pattinato tra piste e raccordi con cicli serrati di spazzamento e trattamento antighiaccio, intervallando le operazioni con valutazioni di aderenza del manto. In questi scenari gli scali islandesi applicano procedure collaudate: priorità alle piste di decollo/atterraggio, vie di rullaggio strategiche, aggiornamenti frequenti sullo stato delle superfici. I passeggeri hanno sperimentato ritardi e riprogrammazioni, fisiologici quando la neve riduce la capacità operativa.

       

      Perché le previsioni hanno sottostimato l’intensità

      Gli strumenti numerici hanno inquadrato il passaggio perturbato, ma hanno faticato su due elementi chiave: il gradiente termico negli strati più bassi e il timing delle precipitazioni. Un errore di pochi decimi di grado vicino allo 0, in un ambiente urbano influenzato da superfici tiepide e microclimi costieri, può spostare l’ago della bilancia tra pioggia mista e neve a rapido accumulo. Quando poi l’intensità supera una certa soglia, il raffreddamento per fusione e evaporazione all’interno della colonna d’aria accelera la transizione verso neve “piena”. È una dinamica ben nota ma sempre insidiosa, specialmente all’inizio della stagione fredda.

       

      Cosa aspettarsi nelle prossime ore

      Il quadro tenderà a una graduale normalizzazione man mano che il cuore del sistema si allontanerà verso est e i rovesci perderanno organizzazione. Tuttavia, il freddo resterà sufficiente a mantenere ghiaccio e lastre nelle ore serali, con il rischio di ricongelamento dove la neve è stata compattata dal passaggio dei veicoli. La raccomandazione resta di limitare gli spostamenti, preferire linee principali e monitorare costantemente gli aggiornamenti su allerta, viabilità e operatività dei trasporti.

       

      Come muoversi in sicurezza

      Per chi deve mettersi al volante, la regola è abbassare la velocità e aumentare le distanze di sicurezza. Pneumatici invernali in buono stato fanno la differenza, così come avere a bordo una piccola dotazione d’emergenza con raschietto, guanti, coperta e torcia. A piedi conviene puntare a percorsi sgomberati e usare calzature con suola scolpita; attenzione agli ingressi e alle rampe, dove la neve compattata crea piani inclinati insidiosi. In caso di peggioramento improvviso, le autorità di protezione civile attivano canali rapidi di comunicazione: l’invito è a seguirli senza affidarsi al passaparola.

       

       

      Credit: Icelandic Meteorological Office – Alerts, Icelandic Meteorological Office – Reykjavík forecasts, Department of Civil Protection and Emergency Management – Almannavarnir, Vegagerðin – Road and coastal administration, Isavia/KEF Airport – Weather and winter operations

       

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