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Home A Scelta dalla Redazione

Terremoti a catena nelle Filippine, cosa è successo

Gianfranco De Agostini di Gianfranco De Agostini
11 Ott 2025 - 12:17
in A Scelta dalla Redazione, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Un forte terremoto ha scosso il sud delle Filippine nella mattina di giovedì 9 ottobre 2025, con epicentro in mare a circa 62 km a sud-est di Manay nella provincia di Davao Orientale, regione di Mindanao. La scossa principale ha raggiunto magnitudo 7.4 e ha fatto scendere in strada migliaia di persone, tra Davao City, Mati e numerosi centri costieri. L’allerta tsunami, emessa subito dopo, è stata successivamente revocata.

 

Dove e come si è originato il sisma

L’ipocentro è stato localizzato in mare, davanti alla costa orientale di Mindanao. La posizione “offshore” spiega l’ampia area di risentimento, con tremori prolungati e oscillazioni percepite in più province del sud dell’arcipelago. La scossa principale delle 9:43 locali è stata seguita da una lunga sequenza di aftershock, con almeno 170 eventi nelle ore successive; il più forte ha raggiunto magnitudo 5.8. In aree collinari si sono registrate frane, tra cui quella segnalata a Sitio Gumayan.

 

Danni, blackout e vittime

Nel capoluogo Davao City e nei comuni circostanti sono stati riportati blackout diffusi, caduta di controsoffitti e danni a edifici. Squadre di emergenza hanno verificato crepe, distacchi di intonaco e la stabilità di ponti e scuole. Si conta almeno una vittima a Davao City per la caduta di detriti, oltre a diversi feriti lievi. Le autorità hanno disposto la chiusura temporanea di alcune strutture e l’evacuazione di villaggi costieri a scopo precauzionale.

 

Allerta tsunami, poi rientrata

Dopo un sisma offshore di magnitudo 7+, i centri di monitoraggio attivano automaticamente i protocolli per possibili onde di maremoto. Nelle prime ore, la popolazione delle aree costiere di Mindanao è stata invitata a spostarsi verso zone più elevate. I mareografi hanno rilevato un’unica onda anomala significativa a Tandag City, con un’altezza di circa 30 cm: un valore modesto, lontano dagli scenari distruttivi. Con il consolidarsi dei dati osservati e dei modelli, l’allerta è stata revocata e i rientri sono avvenuti in modo ordinato.

 

Il contesto geologico: la cintura di fuoco del Pacifico

Il sud delle Filippine si colloca lungo la cintura di fuoco del Pacifico, dove la Placca delle Filippine interagisce con la microplacca della Sonda. È una zona di subduzione estremamente attiva, nella quale l’energia elastica si accumula e si libera con terremoti anche intensi e, talvolta, con tsunami. Negli ultimi 100 anni l’area ha registrato oltre 15 eventi di magnitudo ≥7.0, un dato che riassume la vivacità sismica dell’arcipelago.

 

I precedenti recenti

Appena dieci giorni prima, un altro terremoto di magnitudo 6.9 aveva colpito la provincia di Cebu, provocando 74 vittime e devastando decine di migliaia di abitazioni. La vicinanza temporale tra i due episodi ha accentuato la percezione del rischio e la reattività delle comunità, pur trattandosi di segmenti di faglia diversi in un sistema tettonico complesso.

 

 

Credit: Reuters, The Guardian, USGS – Earthquake event page, EMSC – European-Mediterranean Seismological Centre, NOAA/U.S. Tsunami Warning Centers

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: aftershockallerta tsunamiceBUcinturra di fuoco del pacificodavao orientalefranemagnitudo 7.4manaymareografimindanaoPacific Tsunami Warning Centerphivolcsterremoto filippinetsunami mindanao
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