(METEOGIORNALE.IT) Quando si parla di un periodo contraddizioni causate dalla variabilità atmosferica ecco che infiltrazioni di aria umida, tutto può realmente succedere, persino un repentino cambiamento delle previsioni meteo a sole ventiquattro ore di distanza. Infatti.
L’ultima novità è che un fronte di aria instabile transiterà sull’Italia settentrionale, o meglio su una parte di essa, nel corso della giornata di oggi, giovedì 4, soprattutto nella seconda parte della giornata e durante la nottata, fino alle prime ore di domani, venerdì 5settembre.
Si tratta di un’area temporalesca che viene individuata soprattutto dal modello matematico francese, meno da quello tedesco, e che al momento dovrebbe produrre temporali e piogge a partire dalla Valle d’Aosta verso il Piemonte, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige e il Veneto settentrionale, fino a raggiungere il Friuli Venezia Giulia. È praticamente una linea di instabilità atmosferica associata a una corrente occidentale che sfugge alle correnti principali.
Una linea di instabilità che si è generata nel corso del pomeriggio di ieri sulla Francia settentrionale, dove ha provocato forti temporali, anche accompagnati da grandinate locali e colpi di vento.
Questo sistema potrebbe determinare cadute di neve a quote elevate sull’arco alpino, decisamente sopra i 2500 metri. Si tratta di un improvviso e temporaneo peggioramento del tempo, mentre sul resto d’Italia si verificheranno condizioni di bel tempo, associate peraltro a temperature in netta ripresa rispetto ai giorni precedenti, poiché si sta manifestando un’espansione piuttosto robusta dell’alta pressione africana.
Questo cambiamento atmosferico prelude al fatto che ci troviamo ormai nell’autunno meteorologico e che, pertanto, anche in un campo di alta pressione africana possono improvvisamente insinuarsi corpi di aria instabile, capaci di determinare fasce temporalesche foriere di precipitazioni anche molto intense, talvolta accompagnate da grandinate, seguite poi da un rapido miglioramento del tempo.
Città che potrebbero essere interessate da questo fenomeno sono Torino, Milano, la regione dei laghi lombardi, Trento e Trieste.





