(METEOGIORNALE.IT) A Lione è nata una sperimentazione che sembra uscita da un futuro sostenibile, ma che invece è già realtà. Si chiama freddo urbano ed è una soluzione che permette di raffrescare interi quartieri senza l’uso di condizionatori tradizionali e senza produrre emissioni nocive.
Il funzionamento è tanto semplice quanto rivoluzionario: sfruttare la freschezza naturale delle falde acquifere profonde per climatizzare gli edifici. In pratica, l’acqua proveniente dai parcheggi sotterranei, che può raggiungere temperature molto basse, viene recuperata, convogliata e inserita in una rete di distribuzione capace di rinfrescare uffici, strutture pubbliche e complessi residenziali. Dopo l’utilizzo, l’acqua viene reimmessa nel sistema, senza sprechi e senza inquinamento.
Questo modello ha debuttato nel cuore del quartiere Part-Dieu, una delle zone più densamente urbanizzate della città francese, e sta già trovando applicazione in una seconda area, quella di Gerland. È la prima volta che un’infrastruttura di questo tipo viene sviluppata in Francia, e rappresenta un banco di prova concreto per un approccio urbano che punta a essere resiliente, efficiente e soprattutto confortevole per chi abita la città.
La posta in gioco è altissima. Oggi il raffrescamento degli ambienti rappresenta fino al 20% dei consumi elettrici estivi in molte aree urbane, con conseguenze pesanti sui sistemi energetici già sotto stress. Il freddo urbano è quindi realizzabile mantenemdo gli spazi vivibili senza alimentare il riscaldamento globale, riducendo il fabbisogno di condizionatori individuali e abbattendo i picchi di domanda elettrica che si registrano nei mesi più caldi con i rischi di black out vissuti in Italia, ma anche in varie città degli Strati Uniti, oltre che in Europa.
Si tratta di una tecnologia nascosta sotto le strade e lontana dagli occhi dei cittadini, ma con un impatto enorme. Non solo riduce il consumo energetico e le emissioni, ma rappresenta anche un modello replicabile in altre città del mondo, soprattutto laddove le infrastrutture sotterranee possono diventare parte integrante delle reti energetiche del futuro. E questo sistema di raffreddamento è stato adottato in altre città europee.
Credit: The Guardian, Le Monde, BBC Future, Nature Energy.




