
(METEOGIORNALE.IT) Sul Mediterraneo centrale e su buona parte d’Italia, si sta progressivamente affermando un campo di alta pressione più strutturato in quota che al suolo.
I cieli sono diffusamente sereni o poco nuvolosi, fatta eccezione, oggi, per l’angolo estremo nord occidentale, Valle d’Aosta e Centro Ovest Piemonte, qui con più nubi e con arrivo anche di rovesci e temporali, specie dalla sera.
In linea di massima, tutto il settore alpino, prealpini e anche diverse altre aree del Nord, continueranno a rimanere un po’ più scoperte, in riferimento alla protezione anticiclonica, dunque qui con maggiori fastidi, tra la sera-notte prossime e l’intera giornata di domani, venerdì 5, che, dai settori nordoccidentali, andranno spostandosi verso dapprima quelli centrali del Nord, specie su centro Nord Lombardia, poi verso le Alpi e le Prealpi centro orientali, entro la sera di domani.
Su Alpi e Prealpi in genere e anche sulle alte pianure del Nord, saranno possibili rovesci e temporali in qualche caso anche forti; più nubi associate a rovesci o a temporali localizzati e irregolari potranno aversi anche sulla Liguria, sulle pianure del Nord, specie centro occidentali e, localmente, fino al Nordovest della Toscana.
Dunque, sulle regioni del Nord, l’alta pressione sarà più fiacca, sebbene fino a domenica 7, anche su diverse di queste aree ci saranno fasi con tempo buono. Tuttavia c’è, in prospettiva, in riferimento proprio alle regioni settentrionali e non solo, un più apprezzabile peggioramento del tempo per l‘inizio della prossima settimana.
Il peggioramento è stato già in qualche modo inquadrato in altre sedi e viene confermato con i dati ultimissimi. Dal Nord Atlantico avanzerebbe una ennesima saccatura depressionaria che punterebbe con asse la Francia centro meridionale, il Golfo del Leone e il Mediterraneo nord-occidentale, quindi con curvatura ciclonica su queste aree e probabile formazione anche di moderata bassa pressione.
I giorni in cui l’azione depressionaria si esprimerebbe di più, sarebbero quelli tra martedì 9 e giovedì 11 settembre. Le correnti instabili o a tratti anche perturbate, interesserebbero di più le regioni settentrionali e quelle dell’alto Tirreno, per qualche fase anche le aree del medio Tirreno.

Nella mappa interna, abbiamo evidenziato le aree dove i fenomeni sarebbero più ricorrenti, nella fase indicata, con anche una stima della loro intensità.
Tra martedì 9 e mercoledì 10 settembre, rovesci e temporali più intensi e diffusi sulle Alpi e sulle Prealpi in genere,anche sulle medie e alte pianure del Nord, nonché sulla Liguria, soprattutto centro orientale, e sul Centro Nord Toscana.
Poi, per giovedì 11, ancora rovesci e locali temporali sparsi sui settori settentrionali, tuttavia in forma più irregolare, mentre i rovesci e i temporali si spingerebbero anche verso il Centro Sud, più intensi sul medio Tirreno, tra il resto di Toscana, l’Umbria e il Lazio, qualcuno irregolare, poi, verso i settori adriatici centrali, anche verso la Sardegna, parte del Sud e sul Nord della Sicilia.
Su questi ultimi settori, però, quelli contrassegnati in celeste, i fenomeni sarebbero più deboli o al più moderati e irregolari, essenzialmente nella giornata di giovedì 11.
Da evidenziare, possibili fenomeni forti sulle aree colorate in blu e poi in fucsia, con rischio anche di locali criticità, in particolare, tra martedì 9 e mercoledì 10, su alto Piemonte, Centro Nord Lombardia, sulla Liguria e su estremo Nordovest Toscana.
Questo peggioramento, per la prima parte della prossima settimana, porterebbe un lieve calo termico al Nord e sull’alto Tirreno, con valori verso le medie, dopo una fase precedente in cui i valori sarebbero leggermente sopra media;
sul resto dell’Italia, soprattutto sulle Isole maggiori, sul medio basso Adriatico e al Sud, l’avvicinamento del cavo depressionario verso il Nordovest Mediterraneo, comporterebbe, invece, un’azione termica inversa, ossia con esasperazione di un flusso più caldo nord-africano lungo l’ascendente depressionario e, dunque, in coincidenza della fase instabile, ci sarebbe un aumento termico tra il 9 e il 10-11 del mese su queste aree, con i valori massimi più elevati, specie lì dove ci sarebbero minore copertura del cielo e minore fenomenologia.
Le punte massime tra l’8 e il 10, poterebbero spingersi fino anche a 38/39° localmente, in particolare dapprima sulla Sardegna, poi, verso il 10, sulla Puglia settentrionale. (METEOGIORNALE.IT)
