
Ritorno dell’alta pressione
Da lunedì 15 settembre un vasto anticiclone, alimentato sia dall’alta pressione delle Azzorre sia da contributi nordafricani, si estenderà nuovamente sull’Europa centro-occidentale e sul nostro Paese.
Questo “scudo” atmosferico impedirà alle perturbazioni atlantiche di raggiungere il Mediterraneo, deviandole più a nord rispetto alla loro traiettoria abituale.
Il risultato sarà un ritorno del tempo stabile e soleggiato da nord a sud, con condizioni che ricorderanno più la fine di agosto che non la seconda metà di settembre.
Temperature oltre la media
Le temperature torneranno ad aumentare sensibilmente, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. In diverse città si potranno superare i 30-32 °C, valori decisamente sopra la media per il periodo. Al Nord, invece, i valori resteranno un po’ più contenuti ma comunque miti e gradevoli.
Un autunno a rischio estremi
Questo prolungato periodo di caldo anomalo porta con sé anche alcune insidie. I mari italiani stanno accumulando calore, raggiungendo valori superiori alla norma stagionale.
Questa energia in eccesso può diventare un “carburante” per futuri episodi di maltempo intenso, come temporali violenti, nubifragi o cicloni mediterranei.
Non è possibile stabilire con largo anticipo se e quando tali fenomeni si presenteranno: la loro previsione è affidabile solo pochi giorni prima dell’evento. Tuttavia, si sottolinea che ottobre potrebbe essere un mese da monitorare con grande attenzione, proprio per l’elevato rischio legato a mari insolitamente caldi.
Conclusione
Dopo il passaggio perturbato di questi giorni, l’Italia tornerà quindi sotto l’influenza dell’alta pressione. Una parentesi di tempo stabile e caldo anomalo che ci accompagnerà nella seconda metà di settembre, ma che lascia aperti interrogativi sull’autunno e sui possibili fenomeni estremi in arrivo.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.
