Siamo agli sgoccioli dell’estate, per quanto ancora farà caldo, in attesa dell’equinozio del 22 Settembre. Aldilà delle percezioni, si chiude un’estate molto calda, ma non è una novità. Dal punto di vista meteorologico la stagione calda è già in archivio, visto che per convenzione si considera come Estate il periodo che va dal 1° Giugno al 31 Agosto.
L’ennesima estate caldissima sull’Italia è confermata dalle statistiche di ISAC-CNR che prendono in considerazione l’intero trimestre. L’andamento termico da inizio Giugno a fine Agosto pone l’Estate 2025 al 4° posto fra le più calde dall’inizio delle misurazioni, dietro le annate del 2003, del 2022 e del 2024.
Nel dettaglio, l’anomalia registrata è risultata pari a +1,51°C rispetto alla media del 1991-2020. Al Nord lo scarto dalla media è stato superiore fino a +1,63°C, tanto da far classificare l’estate 2025 come terza più calda di sempre. Discorso diverso per il Centro Italia, dove l’estate è “solo” la quinta più calda.
Il contributo al caldo di quest’Estate lo si deve molto al mese di Giugno, risultato rovente a differenza di Luglio e Agosto che sono stati più clementi. Il primo mese d’estate era risultato molto più stabile con scarse precipitazioni, mentre luglio ed agosto hanno fatto registrare parecchia pioggia specie al Centro-Nord.
Estate senza grandi acuti di caldo record, falsamente percepita come mite
Le precipitazioni talvolta superiori alla norma e i frequenti temporali, uniti ad alcuni brevi periodi con temperature sotto la media stagionale, hanno destato la percezione di un’Estate non così calda. Questa percezione risulta rafforzata dal raffronto con le ultime estati che avevano visto picchi di caldo eccezionali.
La nostra memoria tende infatti ad enfatizzare eventi importanti come appunto le precipitazioni che possono rappresentare un’anomalia. I giorni più piovosi e freschi restano quindi più impressi rispetto alle giornate di caldo moderato, comunque superiore al normale, che ormai rappresentano una consuetudine.
In realtà i numeri non mentono e l’estate 2025 prosegue quindi sul solco di un riscaldamento globale implacabile ed impressionante. L’Italia si inserisce in un quadro europeo di caldo particolarmente rilevante sia ad ovest che sulla parte balcanica, nonostante i diversi regimi di tempo nell’arco di tutto il trimestre.
Nonostante quindi l’errata sensazione di un’estate clemente, il bilancio finale ci restituisce una verità indiscussa. L’Estate 2025 non ha sicuramente battuto dei record, ma quello che conta è il trend che conferma la continuità del caldo ed il riscaldamento in corso a ritmi esagerati.
Credit: Questo articolo è stato realizzato sulla base dei dati di ISAC-CNR (Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima) ed il Copernicus Climate Change Service (C3S)