Meteo Italia, avremo una nuova ondata di caldo. E di nuovo black-out
Il ritorno previsto dai modelli matematici del caldo estremo rappresenterà una nuova serie di problemi per la rete elettrica italiana ed europea.

Il ritorno previsto dai modelli matematici del caldo estremo rappresenterà una nuova serie di problemi per la rete elettrica italiana ed europea. Infatti, alle nostre latitudini gli impianti di distribuzione elettrica sono stati progettati per medie climatiche che non esistono più, per consumi energetici inferiori. Durante i periodi estremamente caldi, la richiesta elettrica derivante dai climatizzatori tende ad impennare vertiginosamente.
Il problema non è solo il picco di consumi – questo non sembra essere la causa principale dei blackout – ma è insito nel sistema di distribuzione energetico che entra in tilt per effetto del caldo estremo . Secondo recenti ricerche scientifiche pubblicate su Environmental Science & Technology , i blackout durante le ondate di calore negli Stati Uniti sono aumentati del 151% tra il 2015 e il 2021 . Per l’Italia non abbiamo reperito dati in merito.
Secondo le previsioni dei modelli matematici , la temperatura aumenterà sensibilmente in più fasi. Osservando la tendenza generale per le prossime due settimane, si prevede un aumento della temperatura media in Italia, intervallato da periodi di refrigerio con infiltrazioni di aria fredda in quota. Tuttavia, saremo interessati da un’ ondata di calore – forse – di forte intensità .
I picchi massimi del flusso d’aria calda sembrano essere diretti verso la Francia meridionale e la Penisola Iberica orientale, inclusa l’ Algeria . L’Italia riceverà quasi sicuramente condizioni di caldo con caratteristiche di forte intensità, con picchi massimi di temperatura, forse tra il 17 ed il 22 luglio . La previsione sarà da confermare.
Una conseguenza di questa situazione sarà il riscaldamento delle acque mediterranee e l’aumento del tasso di umidità, derivante da una maggiore evaporazione dell’acqua dovuta alle temperature elevate. Dobbiamo prepararci anche a una situazione di afa che gradualmente diventerà piuttosto potente. Ci sarà quindi un incremento dell’utilizzo dei climatizzatori sia in termini di intensità – dovranno abbassare la temperatura di ambienti che si surriscalderanno – oltre che per contrastare la presenza di umidità atmosferica elevata . Da qui deriva il rischio potenziale di maggiori possibilità di blackout elettrici .
Il problema che assilla alcune città italiane durante le ondate di calore è quello dei blackout elettrici derivanti da un utilizzo massiccio dei climatizzatori, ma questo è solo l’apparenza. I picchi massimi di consumo di energia elettrica si raggiungono anche durante la stagione invernale , eppure i blackout non si verificano con la stessa frequenza. Come emerso da vari comunicati stampa degli enti energetici, il problema è insito nelle strutture di distribuzione che entrano in crisi con le temperature elevate .
Questo problema non deriva dalla negligenza delle compagnie energetiche , ma dalla progettazione avvenuta quando il clima era molto diverso. Studi internazionali dimostrano che problemi analoghi si registrano nella Penisola Iberica, in Portogallo durante le ondate di calore, in Francia e in tutti i Paesi balcanici. Non è quindi un problema esclusivamente italiano, ma riguarda moltissimi altri territori.
Ricerche condotte in Cina hanno dimostrato che le ondate di calore aumentano la frequenza dei guasti del 3,9-4,0% e ne estendono la durata del 7,9-8,3% . Per ogni grado di aumento della temperatura, i blackout aumentano dello 0,1% , mentre ogni giorno aggiuntivo di ondata di calore incrementa i guasti dello 0,5% .
Per risolvere il problema è necessario adattare gli impianti di distribuzione tenendo conto delle altissime temperature che si raggiungono durante le ondate di calore estivo . Si tratta di un costo considerevole per gli enti che si occupano della distribuzione di energia, non tanto per le compagnie a cui paghiamo la bolletta energetica. Analisi del Washington Post indicano che entro il 2050 , vaste aree di California , Arizona , Nevada e Texas sperimenteranno oltre quattro mesi all’anno di temperature sufficientemente elevate da compromettere il funzionamento dei trasformatori elettrici .
Ovviamente non siamo in grado di conoscere se esistano programmi specifici in merito, presumibilmente sì, ma è difficile sapere quando e come avverranno. Nel frattempo, il rischio che durante l’estate 2025 e negli anni successivi si verifichino blackout prolungati durante la stagione estiva potrebbe aumentare, rappresentando un problema non da poco.
Durante i blackout che a volte durano anche oltre un’ora , si ferma tutto, compresi gli ascensori . Rimanere intrappolati all’interno di un ascensore durante un’ondata di calore non è affatto piacevole e può rappresentare anche un rischio per la salute .
Studi scientifici dimostrano che la combinazione di blackout e ondate di calore può più che raddoppiare i tassi di mortalità legata al calore , richiedendo cure mediche per percentuali variabili tra il 3% (Atlanta) e oltre il 50% (Phoenix) della popolazione urbana totale. Noterete che gli studi sono spesso americani o avvenuti all’estero. Il problema è però anche italiano ed europeo, pertanto mi aspetto che anche da noi vi saranno studi a si avvii una soluzione ai guasti.
I disagi causati dai blackout possono essere di varia natura. Abbiamo notizia di interruzioni durate nella precedente ondata di caldo anche oltre le 12 ore , creando disagio non solo perché non si può utilizzare l’impianto di climatizzazione, ma soprattutto perché i freezer che conservano gli alimenti, specialmente nei supermercati, possono deteriorarsi.
Ricerche recenti evidenziano come le infrastrutture energetiche siano particolarmente vulnerabili: trasformatori, cavi e data center vanno in tilt, compromettendo l’intera catena di approvvigionamento alimentare ed energetico delle nostre città.
