I nostri lettori lo sanno. Sta per iniziare una fase meteo particolarmente perturbata. Dimentichiamoci completamente del caldo appena occorso. La causa principale è da ricercare in un’ampia e persistente circolazione depressionaria che si estenderà dall’Atlantico settentrionale fino alla Scandinavia. Da questa zona arriveranno numerosi fronti, uno dei quali farà il suo ingresso sul nostro Paese nella giornata di sabato 23.
Forti temporali
Con l’arrivo della perturbazione, ecco che puntualmente si innescheranno numerosi temporali, soprattutto sul Nord-Est, nelle aree interne del Centro e del Sud. Ma la novità è la seguente. Dal punto di vista termico, il Nord sperimenterà valori ben inferiori alle medie stagionali, con temperature massime che difficilmente andranno oltre i 24-25 gradi in quasi tutta la Pianura Padana. Al contrario, nelle regioni centrali e meridionali, nonché sulle due isole maggiori, il clima rimarrà più caldo e a tratti afoso, ma nulla a che vedere col caldo appena occorso.
Sabato 23
La giornata di sabato sarà contrassegnata da instabilità marcata, anche se non per tutti. Nelle ore centrali del giorno aumenterà la probabilità di rovesci e temporali, soprattutto nelle aree nord-orientali. L’instabilità tenderà poi a propagarsi verso tutte le adriatiche. Nonostante non ci saranno più le temperature di questi giorni, non è ancora escluso ha fatto il rischio grandinate e ai colpi di vento, fenomeni tipici dei temporali estivi quando l’energia a disposizione è elevata.
Domenica 24
La giornata inizierà sotto il segno di una temporanea maggiore stabilità atmosferica. Su gran parte del territorio nazionale, infatti, il sole tornerà a dominare le prime ore del giorno. Ma ecco che la tregua durerà poco. Ci aspettiamo, successivamente, temporali sparsi, specie lungo la fascia alpina e appenninica e su parte delle zone interne del Centro. Si tratta della tipica instabilità pomeridiana di fine estate, legata a un campo di pressione modellata che ormai non riesce più a garantire la solidità mostrata nelle settimane precedenti.

Le differenze tra Nord e Sud
Un elemento che caratterizzerà questo periodo sarà il forte contrasto termico tra le diverse aree del Paese. Mentre il Nord rimarrà dentro un contesto fresco e perturbato, il Sud e le Isole continueranno a vivere giornate più calde e soleggiate, con massime che in alcune località potranno verso i 32 gradi o persino oltre.
E per l’ultima settimana agostana?
Guardando oltre il weekend, le prospettive non sembrano indicare un ritorno immediato a condizioni pienamente estive. La circolazione depressionaria sul Nord Europa continuerà infatti a inviare impulsi instabili verso l’Italia, determinando nuove occasioni per rovesci e temporali, soprattutto al Nord e al Centro. Insomma, pare proprio che l’estate prenderà due colpi del KO. Il primo lo stiamo già vivendo nelle prossime ore e il secondo nel fine settimana. Per le fasi meteo calde e bollenti estive se ne riparlerà nel 2026.
Considerazioni utili
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com.