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Meteo Estate in Settembre, ho delle novità sul caldissimo e i temporali

Andrea Meloni di Andrea Meloni
20 Ago 2025 - 18:40
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Caldo africano minaccioso

(METEOGIORNALE.IT) Come sappiamo, molto spesso le proiezioni dei modelli matematici meteo tendono a mutare e a prospettare linee di tendenza molto differenti tra loro, e in questo approfondimento ho voluto analizzare le proiezioni del modello matematico europeo per il mese di settembre, ma anche per uno scorcio degli ultimi dieci giorni di agosto, al fine di comprendere se l’estate 2025 volge veramente al termine oppure se il prossimo mese, settembre 2025, sarà particolarmente caldo.

 

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Settembre è divenuto da qualche anno sempre più un mese estivo, con temperature superiori alla media, che danno l’impressione di una sorta di prosecuzione della stagione estiva, sebbene con toni più smorzati per quanto riguarda il grande caldo, quindi con valori leggermente inferiori. In effetti, osservando le prospettive del centro meteo europeo, si intravede proprio questo: un abbattimento graduale delle temperature nel corso del mese, specialmente nelle regioni settentrionali italiane. Ciò andrà di pari passo con la possibilità di avere ricorrenti periodi perturbati, soprattutto al Nord, che in una prima fase potrebbero manifestarsi come instabilità atmosferica.

ECMWF, mappa delle anomalie delle precipitazioni per un periodo di 46 giorni.
ECMWF, mappa delle anomalie delle temperature per un periodo di 46 giorni.

La precedente proiezione per settembre mostrava un mese molto caldo per l’Italia; stavolta le cose sono cambiate, prospettando un periodo con temperature addirittura in linea con la media 1991-2020. Questo è ciò che evidenzia il modello matematico del centro europeo, seppur in un contesto di un’Europa diffusamente con valori sopra la media, eccetto la penisola anatolica, che registrerebbe temperature sotto la norma, soprattutto verso la fine di settembre e i primi di ottobre. Ma non ovunque.

 

Su scala continentale, poche sarebbero le aree con temperature nella media, fatta eccezione per la fase iniziale, quando si vedrebbero valori sotto la norma fino alla fine del mese su Nord Italia, Europa centrale, Scandinavia, Russia occidentale e Ucraina occidentale. Per il resto non emergono particolari anomalie, salvo che in Islanda, dove si registrerebbero temperature ben al di sopra della media, e un po’ sulle isole britanniche occidentali.

 

In settembre, tuttavia, le cose dovrebbero cambiare: si prospetta un forte riscaldamento nella prima decade nelle regioni centrali e meridionali italiane, comprese Sardegna e Sicilia, con anomalie termiche anche molto importanti, quindi un’ondata di caldo che potrebbe durare fino a due settimane.

 

Successivamente, i valori tenderebbero ad avvicinarsi alla media, considerando però che il Sud Italia rimarrà su valori sopra norma, probabilmente influenzato sia dalle acque calde del Mediterraneo, sia dagli anticicloni africani. Un indicatore chiave è rappresentato dalla penisola iberica, dove le temperature resterebbero stabilmente sopra la media fino al 4 ottobre. Un “sopra la media” che, ovviamente, significa caldo, ossia valori più alti rispetto alle medie climatiche aggiornate, già influenzate dal cambiamento climatico, e quindi ben più elevate rispetto a quelle di trent’anni fa.

 

L’ipotesi più probabile è dunque quella di ondate di calore che si propagheranno soprattutto nelle regioni centrali e meridionali, mentre il Nord Italia potrebbe rimanerne escluso o essere interessato solo temporaneamente. Francamente credo poco a questa linea di tendenza, anche perché sino a poco tempo fa le proiezioni indicavano un settembre caldo anche al Nord. Staremo quindi a vedere le prossime elaborazioni a lungo termine, che, come sapete, possono variare. L’elemento però da non trascurare è l’alta pressione africana, che a tratti porterà temperature sopra la media in molte aree.

 

Passando alle precipitazioni, ho analizzato le proiezioni settimanali per capire se l’alta pressione africana ostacolerà il transito delle perturbazioni sulle regioni centrali e meridionali italiane, Sardegna e Sicilia comprese, e se al Nord Italia sono previste forti piogge.

 

Le proiezioni indicano che, almeno fino al 10 settembre, le regioni settentrionali potranno registrare precipitazioni superiori alla media, mentre successivamente emergono diverse aree con valori sotto la norma. Nel resto d’Italia non si vedono piogge superiori alla media, ma generalmente sotto la norma, con un ritorno attorno ai valori normali solo verso la fine di settembre e i primi di ottobre, fase comunque molto lontana e quindi suscettibile a cambiamenti. Le precedenti previsioni mostravano invece scenari piuttosto piovosi.

 

A questo punto, però, si apre un possibile risvolto: se le infiltrazioni di aria instabile raggiungeranno le regioni settentrionali, non è da escludere che sul Mediterraneo possano giungere anche impulsi perturbati più a sud, innescando temporali marittimi intensi, che andrebbero a interessare le coste e le zone interne prossime al litorale. In prima fila ci sarebbero anche le isole maggiori, soprattutto la Sardegna, che potrebbe essere coinvolta. I modelli stagionali, però, non riescono a inquadrare con precisione queste anomalie, e quindi il margine di incertezza rimane alto.

 

Per quanto riguarda la Sicilia, vorrei fare una considerazione a parte, estendendola anche alla Calabria. Qui i mari molto caldi, l’umidità atmosferica elevata e le temperature alte della terraferma possono fornire energia per la formazione di nubi a forte sviluppo verticale, come si è visto di recente con i violenti temporali che hanno colpito la Sicilia e alcune aree calabresi, con nubifragi che hanno scaricato oltre 100 mm di pioggia in tempi brevissimi.

 

Eventi simili si erano già verificati a giugno, con precipitazioni di grande intensità. In Sicilia continua a piovere in tempi brevi e con eccessiva intensità, una caratteristica affine a climi da savana. Tuttavia, va detto che in Sicilia piove comunque abbastanza: il deficit idrico nella distrubuzione dell’acqua potabile deriva probabilmente da incuria strutturale, perché altrove, pur con piogge inferiori, non si registrano simili problemi. Un classico esempio per me sono le isole Canarie.

 

In una visione d’insieme, settembre sarà estivo ma decisamente meno caldo di agosto, questo come già annunciato in altre analisi, ma attenzione alla prima decade del mese, questa potrebbe riservare ondate di caldo molto forti. La storia ci insegna che in passato, proprio in questo periodo, si sono raggiunti valori anche di 45 °C, se non superiori, sebbene allora mancassero le stazioni di rilevamento diffuse di oggi.

 

Per quanto riguarda il Nord Italia, potrebbe cadere tanta pioggia almeno fino al 10 settembre; poi rimane l’incognita, anche perché valori nella media potrebbero comunque nascondere precipitazioni che i modelli stagionali non riescono a rilevare. Dunque, Nord avviato verso la stagione autunnale, ma con temperature ancora estive, clima piacevole, giornate all’aperto, pur con alcuni episodi di pioggia o temporali.

 

Al Centro e al Sud Italia molte giornate di sole, temperature estive, possibilità di mare e vacanze. Scendendo verso sud, i valori saranno più elevati, come è normale che sia, e nelle regioni più meridionali si potrà anche soffrire anche l’afa, così come in alcune aree costiere del Centro e, a tratti, anche più a Nord.

 

A mio avviso, e l’ho accennato prima, non è però da escludere che alcune ondate di calore possano interessare temporaneamente anche il Nord, con picchi superiori ai 30 °C, fenomeno già osservato in passato, visto che i record di varie stazioni meteorologiche padane superano tale soglia.

Insomma, l’estate settembrina sembra quasi assicurata, con aggiornamenti necessari per seguirne l’evoluzione.

 

Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: anomalie climatichecaldo estivometeo settembreondata di caldo
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Andrea Meloni

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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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