
(METEOGIORNALE.IT) Il meteo fresco e piovoso di alcuni giorni fa è già un lontano ricordo. Siamo sicuri che molti di voi si lamentano per il caldo eccessivo. E questo è ancora solo un assaggio, perché l’apice è atteso nei prossimi giorni ma soprattutto la durata di questa fase calda sarà davvero notevole. Facciamo un approfondimento su una caratteristica di questo anticiclone che vi vogliamo raccontare.
II pattern europeo
L’assetto barico, a livello continentale, sta per mostrarci il solito copione trito e ritrito. Per un mese circa aveva latitato, almeno in buona parte dell’Europa, ma adesso è ritornato in pianta stabile. L’anticipone africano.
Già nel fine settimana le temperature hanno mostrato un ulteriore rialzo.
In genere, i valori che hanno toccato e oltrepassato i 34-35 in vari punti della Pianura Padana e in genere al Centro-Nord. Non dimentichiamo però che anche la Sardegna e in parte la Sicilia stanno sentendo un clima sopra le medie. Ma senza gli eccessi di qualche giorno fa.
La durata
La prima cosa che ci viene chiesto quando c’è una fase meteo di stampa africano è la sua durata. Beh la risposta non è definitiva. Nel senso che sicuramente fino a Ferragosto non c’è alcun refrigerio e anzi il caldo potrebbe persino intensificarsi.
L’analisi delle proiezioni medie lascia prevedere che il picco del flusso di aria calda di origine subtropicale si raggiungerà tra lunedì 11 e martedì 12. Diamo qualche numero per intenderci A 850 hPa (circa 1500 metri di quota, nella cosiddetta libera atmosfera) le temperature si manterranno nella maggior parte delle aree tra 20 e 24 gradi, caldo davvero ragguardevole per il periodo. Ma quello che preoccupa non è tanto la potenza in sé, che tanto ormai siamo abituati, quanto proprio la sua persistenza.
Fine del caldo col binocolo
Secondo gli attuali run modellistici, non sono attese variazioni sostanziali sul fronte termico almeno fino al 17-18 agosto. Poi dopo si aprono scenari interessanti, con una fase di maltempo che potrebbe essere più generalizzata. Ma su questo punto è bene non dare troppo per certo, perché mancano ancora diversi giorni.

L’anomalia
Ma ecco che vi mostriamo l’anomalia che è presente in questa enorme cupola anticiclonica. A partire da martedì 12 si potrebbe assistere a un modestissimo indebolimento dell’anticiclone, con un lieve abbassamento delle altezze di geopotenziale.
Qualcosa di veramente esiguo. Ma sufficiente per favorire la nascita di una modesta circolazione ciclonica in quota, localizzata tra le Isole Maggiori, il Mar Tirreno e la Tunisia. Questo vuol dire che, pur non accorgendoci praticamente di nulla, nelle zone appena citate ci potrebbero essere dei temporali pomeridiani, ovviamente molto localizzati e presenti sui rilievi di Sicilia e Sardegna. Però intanto qualche acquazzone potrebbe rovinare una bella giornata di sole. O forse rinfrescare un po’? Dipende dai gusti di ognuno di noi.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
