
(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni dei modelli matematici ci dicono che avremo temporali precocemente rispetto alle precedenti previsioni meteo. Una novità abbastanza interessante, se vogliamo, anche perché potrebbero essere un sollievo alle giornate molto calde che avremo in tutta Italia. Effettivamente, nel contesto caldo non ci sarà molta differenza tra Nord Italia e Sud, infatti tutte le regioni saranno interessate equamente dall’ondata di calore.
Tuttavia, ci saranno delle eccezioni peggiorative: nelle aree urbane avremo l’efetto noto come isola di calore e questa accentua la temperatura notturna, incrementando la temperatura media giornaliera che si calcola nell’arco delle 24 ore.
Nelle aree urbane vive buona parte della popolazione italiana; inoltre, sono anche zone dove si trovano moltissime località turistiche, nelle quali tanti italiani sono in ferie in questi giorni e, tranne eccezioni per chi magari si troverà in alta montagna, patiranno tutti il caldo.
Il caldo sarà notevole anche in spiaggia e, nonostante il bagno in mare possa dare un temporaneo refrigerio, non sarà poi il rientro l’hotel o a casa a concedere il distacco dalla calura, a meno che non vi sia la disponibilità di un climatizzatore. Farà caldissimo sotto l’ombrellone, mi raccomando, cautela per i colpi di calore.
Con il caldo previsto per giorni e giorni, le abitazioni tenderanno a surriscaldarsi e avere temperature che, senza climatizzazione, andranno sopra i 30 °C. In pianura si potrebbero avere temperature, in un normale appartamento di condominio costruito negli anni ’80 anche di 33 °C o più. Inoltre, in casa non c’è la brezza, non c’è aria che circola: l’anticiclone africano – e ricordo che esiste, come abbiamo spiegato in un approfondimento con il supporto di un esperto – tende a rendere l’aria pressoché ferma, cioè senza ventilazione, e quindi l’attenuazione del vento vuol dire anche minor refrigerio.
Si tratta inoltre di un’alta pressione che, soprattutto nella penisola italiana, in Sardegna e in Sicilia, tende a far crescere il tasso di umidità per effetto del mare, mentre in Pianura Padana, a causa di condizioni locali, umidità e temperature elevate da una sensazione termica superiore a quella registrata dai termometri. Ciò non significa però che bisogna prendere come riferimento la sensazione termica: il valore ufficiale è la temperatura reale. La sensazione termica è importante, ma si tratta di un aspetto completamente diverso.
Come dicevo, avremo dei temporali. Cerchiamo di capire che cosa produrranno questi temporali perché è vero che ci saranno, ma stavolta saranno diversi rispetto a come li abbiamo visti a luglio. Il punto di partenza sono le temperature elevate ed il tasso di umidità alle stelle: una situazione climatica più tipica delle regioni tropicali. Quindi, i temporali avranno notevole energia a disposizione per produrre nubi a fortissimo sviluppo verticale e fenomeni atmosferici di forte intensità. Saranno piuttosto rumorosi, con numerose scariche elettriche, tempeste elettriche e rovesci di pioggia torrenziale, con gocce gigantesche che, quando accompagnate dal vento classico del temporale, appariranno come vaporizzate, causando anche una riduzione sensibile della visibilità.
Un aspetto da non trascurare è la grandine: con l’aria africana che giunge e staziona in Italia per parecchi giorni, i temporali, dal punto di vista statistico, hanno un’alta probabilità di essere accompagnati da grandine, quindi di essere grandinigeni.
Grandine che, in queste circostanze, può essere anche di medie o grosse dimensioni. Parliamo di grandinate comunque localizzate, che interessano territori ristretti, con chicchi piuttosto grossi e talvolta abbondanti. Questi fenomeni li abbiamo già visti in altre stagioni estive e, in queste condizioni, durante l’afflusso di aria molto calda proveniente dal deserto del Sahara, le probabilità di averli sono molto elevate.
Se poi dovessimo dare credito alla proiezione del modello matematico europeo, che prevede una durata dell’ondata di calore più lunga e intensa rispetto a quella stimata dal modello matematico americano, allora potremmo avere parecchi giorni a rischio di grandine di grosse dimensioni, coinvolgendo molte località. In Italia ci sono aree mediamente soggette a questo tipo di fenomeno, ma osservando le mappe di previsione dei temporali si nota che i fenomeni potrebbero essere distribuiti un po’ su tutta la penisola.
In agosto, in passato, abbiamo riscontrato grandinate di grosse dimensioni anche nelle regioni centrali e meridionali, nonché in Sardegna e Sicilia.
Questo significa che il rischio di grandine a carattere locale potrebbe essere abbastanza diffuso in ambito regionale, anche se si tratterà comunque di fenomeni estremamente limitati come estensione. Inoltre, questi temporali produrranno un refrigerio effimero: ci sarà un calo della temperatura anche di 10 °C, soprattutto se accompagnati da violente grandinate, ma il sollievo sarà breve.
Se il temporale si verificherà al mattino, il pomeriggio sarà molto caldo; se invece si verificherà nel pomeriggio o in serata, la notte sarà più piacevole, con minor tasso di umidità e una temperatura leggermente inferiore. Il giorno successivo, però, sarà nuovamente molto caldo, perché l’Italia sarà sotto aria molto calda. Questo, secondo le previsioni del centro meteo europeo. Il centro meteo americano vede invece qualcosa di diverso, ma qui entriamo in un territorio di proiezione a lunghissimo termine, e sarà assolutamente necessario attendere conferme. (METEOGIORNALE.IT)
