(METEOGIORNALE.IT) Un regime di alta pressione definito anticiclone africano interesserà per tutta la settimana l’Italia. L’anticiclone africano, osservato su una mappa meteorologica, appare come una struttura a cupola all’interno della quale è presente una forte alta pressione alle quote medio-alte, che tende a comprimere l’aria nei bassi strati dell’atmosfera.
Contemporaneamente, aria calda proveniente dall’Africa, in particolare dal deserto del Sahara, si espande verso nord, caldissima. Questa viene ulteriormente riscaldata dalla compressione dell’aria e quindi, soprattutto nelle località lontane dal mare, si possono raggiungere temperature molto elevate.
Per fortuna, questa volta l’ondata di calore avrà una minore potenza per effetto di una ridotta compressione dell’aria in Italia, mentre picchi massimi di temperatura sono attesi in Francia e nei Balcani, dove la colonnina di mercurio supererà in moltissime località i 40 °C, con picchi probabilmente attorno ai 45 °C in località di pianura. L’ondata di calore dovrebbe durare non meno di una settimana, mentre successivamente sono attesi flussi di aria oceanica che tenderanno a erodere il settore settentrionale di questa cupola anticiclonica, indebolendola.
Tuttavia, nelle regioni più meridionali d’Italia, l’alta pressione in quota sarà responsabile di un evento di calore duraturo e di magnitudo elevata, ma non da record. Sempre nel corso della settimana si manifesterà una lieve instabilità atmosferica che potrebbe dare origine a isolate formazioni temporalesche, principalmente sui rilievi, a partire dal Nord dell’Italia. Tale fenomeno, a carattere locale, potrebbe produrre, durante i violenti rovesci di pioggia, un breve periodo di refrigerio; tuttavia, questi acquazzoni possono poi favorire un nuovo incremento dell’umidità e saranno seguiti da una ripresa della calura molto intensa.
Insomma, ci attende un periodo di caldo prevalentemente afoso.
La giornata di lunedì 11 agosto 2025 si aprirà con un cielo prevalentemente sereno su gran parte della Penisola. Al Nord il sole sarà protagonista, con la possibilità di nuvolosità pomeridiana limitata alle zone montuose dell’arco alpino. Nel Centro e in Sardegna l’atmosfera resterà limpida, ma con temperature elevate, in particolare sulla Toscana, dove il caldo si farà sentire in maniera marcata.
Al Sud e in Sicilia persisteranno condizioni stabili e soleggiate, con valori termici particolarmente alti su Gargano, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
Le temperature minime caleranno leggermente in Umbria, resteranno stabili sul resto delle regioni centrali e tenderanno invece ad aumentare altrove. Le massime saranno in aumento generalizzato su tutto il territorio nazionale e diverse località si approssimeranno ai 40°C. Da segnalare anche il forte tasso di umidità, con la conseguente sensazione termica derivante dall’afa di temperature superiodi a quelle reali.
I venti soffieranno moderati lungo le coste ioniche della Calabria meridionale e della Sicilia, mentre sul resto d’Italia saranno deboli e di direzione variabile. Totale calma di vento in su buona parte del territorio italiano per la compessione dell’aria nei bassi strati dell’atmosfera dovuto alla presenza dell’alta pressione di matrice africana in quota.
Mari poco mossi tra Adriatico meridionale e Ionio meridionale, con condizioni da calmo a poco mosso negli altri bacini.
Martedì 12 agosto sarà caratterizzato da qualche piovasco localizzato nelle ore più calde, soprattutto lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica centro-meridionale.
Mercoledì 13 agosto il tempo rimarrà in gran parte stabile, ma non mancheranno brevi fenomeni isolati sulle zone montane dell’arco alpino e dell’Appennino.
Giovedì 14 agosto la nuvolosità tenderà ad aumentare nelle ore pomeridiane su tutto l’arco alpino e sull’Appennino centro-meridionale, con la possibilità di piovaschi o temporali sparsi, in miglioramento in serata.
Venerdì 15 agosto, invece, tornerà un tempo decisamente più stabile su tutto il Paese.
Credit: l’articolo è stato redatto su analisi scientifica principalmente dei dati di ECMWF e Global Forecast System del NOAA. (METEOGIORNALE.IT)

