
(METEOGIORNALE.IT) L’annunciata alta pressione calda nordafricana è oramai ben salda sul Mediterraneo centrale e sull’Italia, con temperature già molto calde da ieri, mediamente tra 30 e 35° ma punte di 36/37° al Nord, 38/39° al Centro, soprattutto tra Toscana e Lazio, anche sulle aree interne sarde, e punte di 37/38° su qualche area meridionale, specie campana.
Dunque, caldo subito importante e continuerà così per almeno altri 7/8 giorni e fino a tutto Ferragosto. Tanto caldo anche oggi e, per qualche fase nell’imminente prima parte della settimana di Ferragosto, specie tra domani e mercoledì-giovedì, i valori tenderanno ad aumentare ancora un po’, con picchi massimi che potranno spingersi localmente fino a 39/40° se non anche 41°, su qualche settore tra quelli pianeggianti tirrenici centrali, sardi e localmente pugliesi e lucani orientali.
Naturalmente, i valori medi massimi lieviteranno ancora più ovunque, ponendosi diffusamente sulle aree interne tra 33 e 37°, ma punte ricorrenti verso 38° al Centro Sud, ma non escluso anche al Nord, magari qualche grado in meno solo su coste.
Sotto l’aspetto dello stato del cielo, ci sarà sole dominante pressoché ovunque tra oggi e domani, salvo un po’ di nubi cumuliformi in possibile formazione nelle ore più calde pomeridiane su qualche settore alpino e, occasionalmente, su qualche altro appenninico, ma senza altre conseguenze degne di nota.
C’è da rilevare, però, un aspetto che contrassegnerà, via via anche con una certa incisività, la fase calda prossima, a partire soprattutto da martedì 12 e, ancora più, nel prosieguo della settimana, fino a Ferragosto compreso.
Si tratterà di deboli sfaldamenti progressivi dei geo-potenziali in quota, con infiltrazioni di aria leggermente più fresca intorno ai 5000 m, la quale aria più fresca, in combinazione con i substrati molto caldi e anche con una certa presenza di umidità pregressa, potrà dare luogo a formazioni di nubi cumuliformi più sostanziose, capaci di determinare rovesci temporaleschi, specie nelle ore più calde della giornata.

Nella mappa interna, abbiamo evidenziato le aree italiane che, da martedì 12 e verso il Ferragosto, un po’ tutti i giorni, anche se a fasi alterne sui vari settori evidenziati, potranno vedere locali manifestazioni temporalesche. Si tratta essenzialmente dei settori montuosi, dunque di quelli alpini in via generale, ma diffusamente anche di quelli appenninici.
Nelle aree colorate in azzurro più chiaro, i temporali, benché anche qui possibili di una certa consistenza quando accadranno, potranno essere più occasionali e meno ricorrenti, ma da mettere nel conto ogni tanto;
nelle aree in blu medio, temporali più ricorrenti e poi ancora più su quelle in blu più scuro e sulle aree in lilla verso i settori alpini occidentali.
Naturalmente, al di là della ricorrenza delle attività temporalesche così come descritto, va rilevata la possibilità che i fenomeni possono essere anche forti e associati a grandine un po’ ovunque nelle aree circoscritte, ciò in considerazione dell’elevato riscaldamento dei bassi strati e, pertanto, della elevata energia in gioco.
Dunque, spicca sempre più, dagli ultimi aggiornamenti, la variante temporalesca nel contesto anticiclonico e molto caldo che contrassegnerà la settimana di Ferragosto, in particolare per le aree interne in genere. I disturbi temporaleschi potranno non interessare, in linea di massima, gli altri settori non circoscritti nelle aree a scala di blu, anche se, naturalmente, la certezza non vi è, per cui qualche occasionale sconfinamento anche verso qualche costa o area pianeggiante anche del Nord, sarà da mettere nel conto, sebbene con probabilità abbastanza bassa.
