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Negli ultimi giorni abbiamo iniziato a dare un’occhiata alle autorevoli proiezioni meteo climatiche stagionali. L’Autunno non è poi così distante, l’Inverno lo è un po’ di più ma le sorti della stagione fredda dipenderanno evidentemente da quello che sarà l’andamento autunnale

 

Il primo mese sul quale focalizzare l’obbiettivo è Settembre. Un mese che, lo ripetiamo, spesso e volentieri è capace di assumere caratteristiche diametralmente opposte tra quel che resta dell’Estate e i primi segnali d’Autunno. Tuttavia, giusto dirlo, negli ultimi anni è successo – spesso – di avere a che fare con persistenti ondate di caldo.

 

Perché va detto, il promontorio anticiclonico africano è capace di prendersi non soltanto l’Estate, talvolta anche ampi tratti dell’Autunno. Sarà così anche quest’anno? Oppure cambierà qualcosa? Chissà, magari torneremo al passato? Allorquando le perturbazioni atlantiche la facevano da padrone?

 

Sulle perturbazioni atlantiche consentiteci di avere dei dubbi, è da troppo tempo che la Depressione semi-permanente d’Islanda non fa degnamente il suo lavoro. La definizione dice tutto: una Depressione capace di stazionare per gran parte dell’Autunno a ridosso dell’Islanda. Diciamo tra l’Islanda e il Regno Unito.

 

C’è chi imputa la sua assenza alle modifiche della Corrente del Golfo, chi ad altre cause di natura circolatoria, ma a prescindere da quelle che sono le motivazioni è innegabile che tutto sia cambiato. Settembre, da svariati anni a questa parte, non è più lo stesso. Il maltempo, quando presente, spesso e volentieri è innescato da fulminee intrusioni d’aria fresca, capaci di strutturare depressioni mediterranee secondarie a causa del surplus termico dei nostri mari.

 

Ed allora ecco che le ondate di maltempo assumono intensità preoccupante, portandoci temporali talvolta devastanti, idem i nubifragi, poi le grandinate. Un mese, Settembre, fatto di sbalzi termici imponenti. Quando, lo ripetiamo, a dominare la scena non è l’Anticiclone Africano.

 

Diciamo che quest’anno vi sono segnali di un ritorno al passato, perlomeno di un tentativo in tal senso. L’Oceano Atlantico potrebbe recitare un ruolo importante, pilotando condizioni meteo climatiche capaci di porre la parola fine all’Estate ma soprattutto di spodestare l’Anticiclone Africano. Che poi possano verificarsi altre giornate calde, caldissime o roventi fa parte del gioco, quindi mettiamole in preventivo.

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