
(METEOGIORNALE.IT) Le prime conseguenze si faranno sentire già entro la metà della settimana, quando il termometro supererà i 36°C su gran parte del Nord Italia, lungo il versante tirrenico e sulle Isole Maggiori, con valori eccezionali fino a 40°C in Toscana, Puglia e Sardegna. Questo quadro rientra in quella che i meteorologi definiscono “ondata di calore persistente”, ovvero un periodo prolungato in cui le temperature si mantengono ben oltre la media stagionale e l’umidità contribuisce a rendere la percezione ancora più afosa.
L’instabilità di metà mese
Tra il 13 e il 15 agosto, il meteo mostrerà però un volto più complesso. L’arrivo di correnti fresche e instabili in quota, favorirà lo sviluppo di forti temporali su Alpi, Prealpi e nelle aree interne degli Appennini. In questi contesti, il contrasto tra l’aria calda preesistente e le nuove masse d’aria più fresche potrà generare fenomeni violenti: rovesci intensi, grandinate e raffiche di vento improvvise.
Dal punto di vista didattico, è importante comprendere che queste situazioni derivano dal cosiddetto “scontro di masse d’aria”, dove l’aria calda, più leggera, tende a salire rapidamente sopra l’aria fredda, favorendo la formazione di cumulonembi e precipitazioni concentrate. Non si tratta quindi di un cambiamento generale della stagione, ma di un piccolo e temporaneo cedimento nel dominio anticiclonico.
Se tutto verrà confermato , infatti, l’alta pressione dovrebbe accompagnarci anche per gran parte del Weekend e solo con l’inizio della successiva settimana sembra profilarsi qualche cambiamento più importante. Attendiamo conferme. (METEOGIORNALE.IT)
