
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori. Vi mostriamo alcune mappe meteo per capire l’anomalia che stiamo vivendo. Oramai da alcuni giorni il clima è completamente cambiato. Da un periodo abbastanza fresco e piuttosto capriccioso siamo passati a sole e caldo. Praticamente per tutti.
Non a caso, masse d’aria calda di provenienza sahariana si stanno muovendo dal territorio marocchino, attraversano la Penisola Iberica e raggiungono la Francia. Questa infatti è il cuore dell’anomalia. Come si evince dalla mappa sotto proposta gentilmente concessa da Meteo France.

Cosa vede il modello europeo
Per il periodo all’incirca fino al 18 agosto le elaborazioni del modello ECMWF ENS mostrano chiaramente che la cupola di alta pressione sarà ben salda e scacciarla non sarà affatto facile. Le previsioni evidenziano scostamenti davvero molto significativi.
Come detto poco fa, la Francia risulta la più colpita, ma anche il territorio italiano è interessato, in particolare le regioni settentrionali. Mentre quelle sud-orientali saranno leggermente ai margini e l’anomalia risulterà poco interessante.

Ma è qualcosa di eccezionale o no?
La risposta è dipende. Non tanto da come ci svegliamo la mattina, ma dipende se vogliamo analizzare una media recente o passata. Se fosse capitato fino a 30 anni fa sarebbe stato qualcosa di assolutamente eccezionale. Sia per durata sia per estensione E non dimentichiamoci il calendario. È molto tardivo.
Ma siamo oramai negli anni Venti. Quello in arrivo è un episodio di calore di matrice africana con caratteristiche abbastanza notevoli, ma oramai non così eccezionali. La questione non si riduce tanto al fatto che possano o meno essere infranti record assoluti.

In questo caso non ci saranno probabilmente nuovi. Quello che inquieta è la frequenza con cui si ripresenta questo tipo di configurazione atmosferica. E non parlo solo del cuore dell’estate. Ma oramai in tutto l’anno.
Dobbiamo adattarci
Oramai c’è poco da fare. Il cambiamento climatico è irreversibile.- A meno che non smettiamo domani di mettere la CO2. Non si tornerà più come una volta in tempi brevi. Sappiamo quindi che le nostre estati saranno decisamente compromesse dagli anticicloni africani. Inutile sperare in un cambiamento o negare l’evidenza. Queste fasi meteo così calde che prolungate sono e saranno sempre di più la nuova normalità.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
