(METEOGIORNALE.IT) I fenomeni di cloudburst – piogge torrenziali e improvvise – sono in forte aumento a livello globale, con impatti devastanti sia in zone montuose che costiere. Ecco alcuni esempi recenti nel mondo, nel Mediterraneo e in Italia.
C’è una diffusa crescita di intensità delle piogge, mentre si riduce la durata. Calano in varie aree anche i giorni di pioggia, mentre rimangono immutati, o persino in aumento, i totali pluviometrici annui.
Nel 2024, i cloudburst in Italia iniziano a divenire non più una rarità nelle regioni del Centro-Nord. Sono eventi meteo differenti rispetto all’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna. Si tratta di nubifragi di rilevante portata con almeno 100 mm di pioggia in un’ora.
In Italia è molto vulnerabile Genova. Nel Paese non abbiamo un censimento uficiale di questi fenomeni, spesso definiti bombe d’acqua da mass media; tuttavia, eventi meteorologici con 100 mm in un’ora si possono verificare in qualsiasi regione italiana.
Il termine cloudburst viene esaltato dalla loro maggior frequenza: fenomeni di questo tipo, negli ultimi 5 anni, li abbiamo osservati ripetutamente in Giappone, negli Stati Uniti, nel sud della Francia, nel sud-est della Spagna e in Grecia.
In Italia i 100 mm in un’ora sono stati censiti in Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia.
Casi recenti nel mondo
- Sud Asia (2025):
- In Pakistan nord-occidentale, nella regione di Buner, 321 morti in 48 ore e molte persone travolte da colate di fango dovute a cloudburst.
- Nel Kashmir indiano, almeno 60 morti e oltre 200 dispersi a causa di piogge torrenziali simili.
- In Uttarakhand (India): nel 2024 oltre 54 cloudburst hanno causato 65 vittime e gravi danni a infrastrutture idroelettriche.
- In Cina (Pechino): a fine luglio 2025, più di 40 morti e decine di migliaia di evacuati per piogge eccezionali e inondazioni dovute a cloudburst.
Casi nel Mediterraneo
- Mediterraneo occidentale e centrale (2024-2025):
- Nel 2025, il Mediterraneo sta vivendo una storica ondata di calore marina con temperature dell’acqua record (fino a +6 °C rispetto alla media). Questo favorisce cloudburst estivi e autunnali con rovesci estremi e alluvioni devastanti sulle coste di Italia, Spagna, Slovenia e Balcani.
- In Spagna, forti piogge improvvise nell’autunno 2024 hanno provocato alluvioni letali a Valencia (232 vittime).
Questi eventi evidenziano la crescente frequenza e gravità dei cloudburst legati al riscaldamento globale e al cambiamento delle condizioni del Mediterraneo, rendendo molte aree sempre più vulnerabili ad alluvioni, frane e danni ingenti. (METEOGIORNALE.IT)

