Durante la stagione dei monsoni di questโanno, Pakistan e India sono stati colpiti da violenti cloudbursts, ovvero precipitazioni improvvise e di intensitร estrema che hanno causato centinaia di vittime tra inondazioni lampo e frane. Con il termine cloudburst si indica una pioggia superiore a 100 mm in unโora su unโarea ristretta, un fenomeno che si verifica con maggiore frequenza nelle regioni montuose del Sud Asia, in particolare lungo lโarco himalayano.
Fenomeni meteo che iniziamo a osservare anche in varie aree del Mediterraneo, Italia compresa, e che in questo periodo dell’anno ci rendono molto vulnerabili.
Il monsone, che ogni estate nasce nel Golfo del Bengala e si sposta verso ovest attraversando il nord dellโIndia fino al Pakistan, questโanno ha favorito la formazione di episodi letali. Secondo gli studi meteorologici, i cloudbursts si sviluppano quando i venti monsonici caldi e carichi di umiditร incontrano lโaria fredda delle montagne, provocando condensazione e precipitazioni concentrate. Lโaumento delle temperature globali ha reso lโaria monsonica ancora piรน calda e capace di trattenere maggiore umiditร , accrescendo cosรฌ la violenza delle piogge.
In Pakistan, i ricercatori segnalano che il monsone proveniente da est si รจ scontrato con correnti fredde della corrente a getto subtropicale, proveniente dal Mediterraneo, che negli ultimi anni si spinge piรน a sud a causa del riscaldamento globale.
Questo incontro di masse dโaria ha generato torri di nubi responsabili di rovesci intensissimi. Fenomeni analoghi, pur con dinamiche locali diverse, si osservano in altre parti del mondo: un esempio รจ lโalluvione in Texas nel luglio scorso, quando caddero oltre 300 mm di pioggia in meno di unโora.
Questโanno si sono giร verificati almeno quattro cloudbursts mortali. In Uttarakhand, nel nord dellโIndia, un villaggio รจ stato travolto dalle acque che hanno distrutto interi edifici, mentre a Buner, nella catena montuosa dellโHindu Kush in Pakistan, piรน di 200 persone hanno perso la vita dopo che 150 mm di pioggia si sono riversati in unโora.
Gli scienziati del Dipartimento meteorologico indiano osservano che questi eventi stanno aumentando soprattutto nellโarea dellโHimalaya occidentale, anche se identificare una singola causa resta complesso. Secondo esperti internazionali, il meccanismo scatenante รจ simile su entrambi i lati del confine: aria monsonica molto umida, venti ascendenti e temporali che si fermano sopra le valli montane. Qui le precipitazioni si concentrano in corsi dโacqua stretti e pendii scoscesi, amplificando il rischio di alluvioni improvvise e frane, al contrario delle pianure dove lโacqua si disperde su aree piรน ampie.
La previsione dei cloudbursts resta estremamente difficile. Nonostante lโuso di radar meteorologici in grado di seguire le nubi piรน dense e fornire allerte a breve termine, รจ quasi impossibile stabilire giorni prima la localizzazione precisa di un evento. Per migliorare il monitoraggio, lโIndia ha installato nuove stazioni radar e osservatori nelle regioni himalayane, mentre le autoritร pakistane confermano che si puรฒ indicare unโarea a rischio ma non un punto esatto.