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      Home » Ex Uragano Erin gioca sporco: Stop Estate? Ma tornerà caldissima
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      Ex Uragano Erin gioca sporco: Stop Estate? Ma tornerà caldissima

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 25/08/2025
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      9 Min Lettura
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      Dell’ormai ex Uragano Erin che si è formato nell’Oceano Atlantico al largo delle coste orientali degli Stati Uniti d’America per poi deviare verso le Isole Britanniche, se ne è parlato ampiamente. Innanzitutto per l’ampiezza della sua area e per il nucleo ciclonico estremamente stretto, indice di notevole violenza, tanto che durante il suo percorso verso le acque al largo degli Stati Uniti ha raggiunto addirittura la categoria 5. Questo sarebbe potuto essere un super uragano tropicale qualora si fosse abbattuto sulle terre emerse, ma fortunatamente non è avvenuto così.

       

      Tuttavia, in Europa non c’è alcun uragano tropicale che interesserà il continente – è importante sottolinearlo – dato che si rischia di fare confusione. Questa tempesta ha però generato una profondissima area di bassa pressione che al largo dell’Irlanda ha toccato 950 hPa, un minimo davvero molto profondo per il periodo, considerando che siamo appena a fine agosto.

       

      Mappa di analisi della pressione al suolo. Si veda la bassa pressione a sud ovest dell’Irlanda con 956 hPa è l’ex uragano tropicale Erin che perde forza.

      Una bassa pressione che, comunque, come tempesta extra-tropicale – ovvero una normale depressione anche se molto intensa – interesserà le Isole Britanniche e si porterà poi verso oriente. Quello che fanno notare numerosi meteorologi europei e americani è che questa bassa pressione aprirà la strada alla formazione di altre profonde depressioni che si abbatteranno verso le Isole Britanniche, coinvolgendo anche parte della Francia, dell’Europa Centrale, del sud della Norvegia, della Svezia, della Danimarca e della Polonia.

       

      Questo fenomeno influenzerà anche le condizioni meteo in Italia. So che sembra tutto molto fantascientifico, però ogni evento meteorologico ne innesca un altro. Nella situazione attuale, questa tempesta sta richiamando aria calda proveniente dall’Africa che andrà a investire le regioni centro-meridionali con temperature molto elevate. Sarà fortunatamente un evento molto breve come durata. Nel frattempo fa molto caldo in Spagna con temperature che si avvicinano ai 40°C, ma anche in Italia non si scherza: abbiamo parlato di picchi di 35°C con il rischio che nei prossimi giorni se ne tocchino anche 40 e più in alcune località.

       

      L’aspetto non poco trascurabile è che abbiamo un mare molto caldo e che le infiltrazioni di aria umida saranno piuttosto robuste, producendo quindi effetti meteorologici piuttosto rilevanti. Fenomeni meteo di forte intensità sulle regioni settentrionali, che sono attesi con quasi certezza realmente di forte intensità da mercoledì sera fino a venerdì, ovviamente distribuiti a macchia di leopardo e non in forma continuativa.

       

      Per fenomeni di forte intensità si intendono soprattutto temporali con il rischio che si formino anche delle supercelle, il rischio di grandinate, oltre all’elevatissimo di nubifragi e precipitazioni torrenziali, soprattutto su quelle aree dove persisteranno maggiormente i temporali, e quelle zone a ridosso dei rilievi. Le zone soggette a stau da sud ovest per intenderci del Nord Italia.

       

      Per fortuna l’effetto dello stau sarà di breve durata perché i fenomeni saranno in evoluzione molto rapida, quindi non avremo quelle classiche situazioni che poi degenerano in alluvioni. Eventualmente si possono verificare effettivamente alluvioni lampo, cioè fenomeni precipitativi violentissimi che in brevissimo tempo scaricano quantità enormi di pioggia, possono ingrossare a dismisura torrenti e fiumi e creare allagamenti.

       

      Ecco, l’uragano aprirà la via ad altre basse pressioni. A questo punto tutte le previsioni a lungo termine, sia dal Centro Meteo Europeo che dal Centro Meteo Americano, nel frattempo sono cambiate rispetto a qualche giorno fa e ci prospettano per le regioni settentrionali italiane il transito ricorrente di perturbazioni non ben organizzate come succede durante la stagione invernale – ma delle linee di instabilità atmosferica che poi, a contatto con il mare caldo e il territorio surriscaldato di questa estate, produrranno altri fenomeni intensi, nuovi temporali e precipitazioni.

      Si avranno non solo durante questo evento ormai imminente, ovvero questa settimana, ma anche nella settimana prossima: infatti, probabilmente passeranno almeno altre due perturbazioni sulle regioni settentrionali.

       

      Queste situazioni tendono a volte ad essere persistenti e vengono definite situazioni di blocco, cioè configurazioni atmosferiche che si ripropongono per più tempo o persistono. È il caso, per esempio, delle alte pressioni che persistono per molto tempo, o una situazione di ricorrente instabilità atmosferica come quella che stiamo vivendo in maniera modesta e che vivremo nei prossimi giorni più acuti durante il transito delle perturbazioni o linee di instabilità atmosferica.

       

      Però questa situazione potrebbe improvvisamente finire e lasciarci in un territorio, chiamiamolo, di nessuno, all’apparenza facile preda dell’alta pressione africana. E si, noi a settembre rischiamo di ritrovarcela, soprattutto a partire dalla fine della prima decade del mese, e a quel punto avere un evento meteo di calura insolita per il periodo – anche se ormai lo abbiamo vissuto già varie volte – la cui entità al momento non è definibile e che potrebbe replicare una sorta di seconda estate.

       

      Una seconda estate che sarebbe tardiva rispetto alle precedenti previsioni, però queste non avevano il grosso disturbo causato dall’Uragano Erin e la scia di forti basse pressioni che sarebbero poi giunte. Basse pressioni che hanno le caratteristiche tipiche autunnali che però non entreranno in maniera massiccia nel Mar Mediterraneo, cambiando le condizioni atmosferiche e abbassando sensibilmente la temperatura – questo, quantomeno, sembra escluso da parte di tutti i modelli matematici di previsione – ecco perché si parla del ritorno successivo del caldo anche al Nord Italia.

       

      Sintesi della situazione ed evoluzione meteorologica

      Mentre le regioni centrali e meridionali italiane, Sardegna e Sicilia vivranno temperature estive con ondate di calore intervallate da periodi temporaleschi a carattere sparso anche di forte intensità, il Nord Italia vedrà temperature tutto sommato – accettabili – si potrebbe dire un po’ sopra la media a tratti, mentre in alcuni periodi anche – sotto la norma – e soprattutto instabilità atmosferica frequente, alternata a periodi di instabilità atmosferica di forte intensità con precipitazioni intense.

       

      Pertanto, lo scenario che si apre per le prossime due settimane, in linea di massima, è questo. È chiaro che di fronte a un evento meteorologico come quello descritto nella sua complessità geografica, chi vive al Nord Italia avrà la percezione dell’autunno imminente, mentre chi si trova nel Centro-Sud Italia vedrà una sorta di estate che volge al declino ma che non riesce a farlo perché ci saranno delle ondate di caldo. In definitiva, c’è una situazione abbastanza caotica.

       

       

      Una situazione meteorologica che necessita di approfondimenti e aggiornamenti perché mi sembra molto più delicata del solito. Da parte nostra non emettiamo nessun tipo di avviso meteo o allerta – di questo si occupano gli organi competenti – tuttavia parliamo di fenomeni meteo estremi che abbiamo visto e vissuto in alcune zone, e sappiamo bene di cosa parliamo: esistono e non sono fantascienza.

       

      Credits:

      • National Hurricane Center (NOAA)
      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
      • World Meteorological Organization (WMO)
      • National Weather Service
      • Met Office UK
      • Copernicus Climate Change Service

       

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      TAG:alta pressione africanabassa pressione Europaestate tardivafenomeni estremiinstabilità atmosfericaondate di caloreprevisioni meteotempesta atlanticatemporali nord italiauragano tropicale
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