
(METEOGIORNALE.IT) Ci siamo. Ormai entriamo nella nuova fase meteo calda che ci accompagnerà per tanti giorni. Come è logico pensare, ogni configurazione meteorologica, per quanto intensa o prolungata, ha un inizio e una fine. Spesso, però, in estate capita che i pattern a livello europeo siano bloccati.
Questo vuol dire che, quando si stabiliscono promontori sull’area sahariana, gli esperti avvertono che la durata può durare tanto. Non possiamo quindi dire con certezza quando finirà questa nuova fase bollente. Ma sappiamo che ci sono alcune cose da evidenziare e che ci interessa mostrarvi.
Fa già caldissimo in quota
Venerdì 8 agosto segna ufficialmente l’avvio della nuova fase, con l’affermazione di una figura anticiclonica subtropicale, di origine continentale, destinata a dominare la troposfera del bacino del Mediterraneo. Come spesso accade in questi casi, i primi segnali si manifesteranno alle quote più elevate. Basti pensare che lo zero termico sarà quasi su tutta Italia oltre 5000 metri (si veda l’immagine a cura di GFS). Stiamo parlando di qualcosa di aberrante, che un tempo non capitava mai e che ora invece accade almeno due o tre volte per estate.

E ora un indice importante
Parallelamente, stiamo per assistere anche un significativo trasporto di aria calda di origine subtropicale, ricca di polveri sahariane. Il promontorio che si viene a formare, pertanto, si potrebbe collocare tra il Marocco, la Francia orientale, la Svizzera, l’Austria, il Nord Italia e le regioni centrali della nostra penisola.
Questo è dimostrato dall’immagine sottostante, la cura del modello ECMWF, che indica l’indice EFI. Più è alto e più è eccezionale quello che stiamo per vivere. Nella mappa ivi mostrata si menziona la quota di geopotenziale, non la temperatura al suolo.

Come si può vedere dall’immagine proposta, buona parte delle regioni settentrionali e dell’area alpina vivrà Qualcosa di eccezionale. Oltre al caldo, sarà completamente assente qualunque tipo di pioggia. Questo per diversi giorni. Discorso un pelo diverso Invece per quanto riguarda gli Appennini.
A differenza di quanto accade al Nord, ci sarà una possibilità di fenomeni temporaleschi localizzati, prevalentemente nelle ore pomeridiane. Saranno i prossimi aggiornamenti meteo dei modelli numerici a chiarire se saranno più o meno intensi o duraturi. Rammentiamo subito che le coste non verranno mai interessate. Saranno esclusivamente temporali di calore sulle zone montuose interne.
Le tendenze
Guardando oltre, almeno fino al 14 o 15 agosto, non sembrano esserci davvero cambiamenti significativi. Anche nella fase immediatamente successiva a Ferragosto, la tendenza meteo di tutti i principali modelli (si vedano le note a fine articolo) vogliono confermare la persistenza dell’anticiclone subtropicale come dominatore assoluto. Magari sarà possibile qualche grado in meno e qualche temporale in più. Ma la solfa non cambia. La fase meteo calda e stabile sarà davvero destinata a durare a lungo…
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. Inoltre, i collaboratori si sono basati su dati e analisi riportati da AccuWeather e Weather.com. (METEOGIORNALE.IT)
