
(METEOGIORNALE.IT) Dopo innumerevoli giornate bollenti e afose, finalmente emergono i primi segnali di una possibile tregua per l’intero Paese. L’anticiclone africano tiene banco, ma tra fine luglio e inizio agosto potrebbero profilarsi condizioni meteo più compatibili con l’estate mediterranea.
Picco del caldo africano
Fino a lunedì 21, martedì 22 e mercoledì 23 luglio saremo ancora nell’apice del caldo. Le zone interne di Sardegna, Sicilia, Puglia, Basilicata e Calabria toccheranno punte da vero forno, tra 40 e 42 °C. Nel resto del Sud e del Centro – parlo di Napoli, Roma, Firenze – le massime sfioreranno i 38–39 °C. Persino in pianura Padana, tra Milano, Torino e Bologna, ci aspettiamo 36–38 °C. Ma è soprattutto l’afa a rendere queste giornate pesanti: dopo tanta alta pressione, l’umidità si è accumulata e ora non lascia respiro, con notti tropicali oltre i 24 °C e un indice di calore elevato che aumenta la percezione di sofferenza.
Si intravede la svolta
Ecco la buona notizia: i modelli – tra cui l’europeo ECMWF – suggeriscono un cambiamento già tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Attorno al 25 28 luglio, un fronte fresco atlantico potrebbe progressivamente demolire l’alta pressione e portare una discesa di 6-8 °C sui valori massimi. Tradotto: Milano e Torino potrebbero ritrovare temperature più umane, attorno ai 29–31 °C, Roma e Firenze sui 31–33 °C e il Sud vedrebbe temperature un po’ più clementi.
Questo calo sarà accompagnato da un aumento dell’instabilità al Nord e al Centro: temporali pomeridiani sulle Alpi e sull’Appennino potrebbero diventare più frequenti.

Insomma, la prossima settimana vedrà il caldo al massimo volume, con afa eccessiva e fastidiosa. Ma all’orizzonte, tra fine luglio e inizio agosto, il promontorio africano potrebbe pian piano cedere il passo a infiltrazioni fresche pronte a farci respirare, prima al Nord e poi anche al Centro-Sud. Le condizioni meteo diverranno più vivibili? Probabilmente si, secondo le nostre analisi. Ma chiaramente avremo modo di riparlarne.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
