(METEOGIORNALE.IT) Durante questa settimana si stanno creando molte aspettative in merito alla prosecuzione della stagione estiva con temperature accettabili, con temperature possiamo dire prossime alla media. In alcune regioni effettivamente la temperatura è scesa sensibilmente, ma dobbiamo considerare l’interezza dell’Italia. Ad esempio nella giornata di Lunedì le regioni del Sud Adriatico, lo Ionio, il sud della Sardegna, la Sicilia orientale hanno rasentato temperature di 40°C mentre nel Nord Italia sulle aree occidentali si realizzava il refrigerio. Come succede d’inverno, non è uniforme il cambiamento climatico in Italia: le condizioni meteo variano soprattutto a seconda del versante, ma questo succede un po’ dappertutto, non solo in Italia.
Generalizzare effettivamente porta a confusione, ed è per questo motivo che è molto difficile innanzitutto comporre un titolo per un articolo ed è quindi sempre suggeribile la lettura poi dell’articolo dove in grandi linee si cerca di definire l’evoluzione meteo un po’ per tutte le regioni anche senza citarle, magari invece indicando le macroregioni: non so, Nord Italia, nord-ovest dell’Italia oppure il centro Italia, le regioni tirreniche dell’Italia centrale.
Le regioni italiane sono 20 e non solo: ciascuna delle regioni italiane ha diversi microclimi, soprattutto quelle che si affacciano su due versanti. Posso dire ad esempio che addirittura la Sicilia ha ben tre versanti dove si affaccia, essendo un’isola dalla forma quasi triangolare: al settore settentrionale, a quello orientale, a quello meridionale. E le correnti, a seconda di dove soffiano, hanno un’influenza differente.
Insomma, quando si scrive si cerca di dare una linea generale, ma il tempo su scala locale invece non è possibile definirlo con un articolo e allora succede che un lettore che legge, non so, il refrigerio, ma magari si trova nel settore Adriatico, rileva che quell’articolo non è corretto, non è molto adatto per il tempo atmosferico che sta vivendo. Ma è complicato parlare di tutta l’Italia in un articolo perché altrimenti bisognerebbe fare un semplice bollettino meteo, mentre il nostro intento è quello di raccontare in linee generali l’evoluzione, sempre in linee che hanno quella visione d’insieme.
Come dicevo, abbiamo molte aspettative – forse io no – su questo Luglio 2025 che possa essere meno caldo o meno anomalo rispetto a Giugno 2025. Abbiamo purtroppo una base di partenza estremamente negativa che è quella del mare: il mare disperde il calore molto lentamente, e il refrigerio che si sta realizzando, col suo picco massimo, tra l’altro non interesserà tutta l’Italia ma solo una piccola parte di essa. Quindi il refrigerio in particolare sarà percepito sul settore Adriatico settentrionale. Poi nel resto d’Italia, più che altro, le temperature si porteranno tra appena sopra la media e forse vicino insomma alla norma. Quindi si parla di un refrigerio con temperature comunque, in linee generali, diffusamente sopra la media, salvo eccezioni come detto il nord-est italiano. (METEOGIORNALE.IT)

