(METEOGIORNALE.IT) Gli italiani sono molto preoccupati per i cambiamenti climatici: secondo un’indagine, addirittura il 78% ha manifestato preoccupazione. È un valore altissimo che va oltre quello che sono le tendenze politiche in Italia, dato che alcuni partiti tendono a essere negazionisti sui cambiamenti climatici, mentre altri no. Tuttavia, il valore del 78%, secondo questa indagine, è altissimo ed è in linea con quello che sta avvenendo in altre parti dell’Europa. Ma l’Italia è molto vulnerabile, e lo abbiamo visto con i temporali estremamente violenti.
Abbiamo tanti dati a disposizione, abbiamo soprattutto visto i nubifragi dove sono caduti 50 mm di pioggia in 30 minuti, come il caso di Milano, oppure i 100 mm che sono caduti in tante altre località in un’ora. Sono precipitazioni che rappresentano il doppio della quantità di pioggia che viene indicata per stabilire che quel fenomeno meteo è un nubifragio. Quindi sono eventi di una certa rilevanza e peraltro anche accompagnati da raffiche di vento fortissime, violente come quelle di una tempesta, che poi causano danni anche alle abitazioni, non solo alla vegetazione.
Sono fenomeni meteo estremi che si verificano soprattutto per il contrasto termico. Questi nascono dalle super celle, che sono delle aree temporalesche di una certa intensità che si formano principalmente, da quanto abbiamo potuto riscontrare, sulle regioni settentrionali, ma che ormai sono divenute frequenti anche in altre aree d’Italia. Li abbiamo viste sul settore Adriatico e sul settore tirrenico. Queste celle temporalesche hanno il potere di procurare fenomeni meteo estremi.
Pertanto, questi temporali estremi che fanno paura e preoccupano possono tornare a mostrarsi anche durante le ondate di calore, soprattutto perché man mano che passa il tempo l’atmosfera sarà più satura di umidità e di calore, ed è sufficiente per lo scoppio di un temporale di questa tipologia un minimo di aria fredda. E lo abbiamo visto già innumerevoli volte. Quindi, tra metà Luglio e Agosto, avremo la possibilità di assistere a delle nuove super celle, con temporali di una certa intensità, con tempeste elettriche, grandinate, nubifragi, anzi super nubifragi, e raffiche di vento forti come una tempesta.
Per fortuna questi fenomeni comunque sono su scala locale: non sono delle tempeste come gli uragani tropicali, si tratta di un temporale più che altro di forte intensità. Ora la densità e la frequenza di questi eventi è in sensibile aumento, anche se non tutti sono d’accordo. Ma lo dimostrano soprattutto i danni al suolo e le compagnie di assicurazione che hanno avuto un aumento sensibile di richieste di risarcimento per danni.
Non è la disponibilità degli smartphone che riprende i fenomeni atmosferici a mostrare più spesso rispetto al passato questi eventi: questo contribuisce, ma lo sono i fatti con i numeri. Ci sono delle statistiche che dimostrano un incremento di questi fenomeni atmosferici. Questi vengono censiti da enti nel settore agricolo e, come ho detto prima, anche da compagnie di assicurazione. In Italia non abbiamo un osservatorio meteorologico che censisce questi eventi meteorologici estremi. (METEOGIORNALE.IT)

