
(METEOGIORNALE.IT) Il fronte perturbato che ha interessato le regioni centro-settentrionali nella giornata di domenica ha lasciato in eredità condizioni climatiche tutto sommato gradevoli, se non altro al Centro-Nord.
Successivamente, i principali modelli fisico-matematici come ECMWF e GFS, mostrano un graduale rinforzo dell’alta pressione di origine subtropicale, che si espanderà dall’Europa sud-occidentale verso il bacino del Mediterraneo centrale. Questa configurazione determinerà condizioni di tempo prevalentemente stabile e soleggiato su gran parte del territorio nazionale, con temperature in progressivo aumento.

Inizialmente le temperature si manterranno sostanzialmente in linea con i valori climatologici del periodo, per poi mostrare una tendenza al rialzo già a partire da martedì 15 luglio.
Martedì 15 e mercoledì 16 luglio, difatti, segneranno l’inizio di una fase di riscaldamento, con le temperature che si porteranno leggermente al di sopra delle medie stagionali. Gli scarti termici positivi risulteranno più marcati sulle regioni centro-meridionali, dove si prevede un aumento di 3-5°C rispetto ai valori medi. Le regioni settentrionali sperimenteranno invece aumenti più contenuti, dell’ordine di 1-2°C sopra la media. Tutto ciò almeno temporaneamente.
Nel corso delle giornate di Giovedì 17 e Venerdì 18 luglio, infatti, la nostra Penisola sarà interessata da una flessione termica, specialmente al Nord e lungo il medio-alto versante adriatico, a causa del passaggio della coda di una perturbazione di origine nord-atlantica.
Le proiezioni per il fine settimana, però, indicano un nuovo possibile “balzo termico” che potrebbe portare le temperature significativamente al di sopra delle medie climatologiche. Le regioni centro-meridionali potrebbero registrare scarti termici superiori a 5-6°C rispetto ai valori normali del periodo, mentre il Nord dovrebbe sperimentare aumenti più moderati ma comunque apprezzabili.
Questo riscaldamento intenso sarà determinato dall’ulteriore espansione dell’anticiclone subtropicale, particolarmente invadente sulle regioni peninsulari e insulari.
Le regioni settentrionali beneficeranno di condizioni termiche più gradevoli, con aumenti contenuti che renderanno il clima caldo ma ancora tollerabile, specialmente nelle ore serali e notturne quando l’irraggiamento solare cesserà.
Sulle regioni centrali le temperature massime potrebbero raggiungere valori significativamente superiori alle medie stagionali, particolarmente nelle aree interne e nelle vallate dove l’effetto della compressione adiabatica ne amplifica il riscaldamento.
Sud e Isole Maggiori saranno le più colpite dall’intensificazione del caldo, con possibili picchi termici che potrebbero configurare una vera e propria ondata di calore, specialmente durante il weekend.
Ovviamente, vista la distanza temporale, resta da definire con precisione l’effettiva intensità del riscaldamento previsto, che dipenderà dall’effettiva collocazione del centro di alta pressione e dalla traiettoria delle correnti in quota.
I modelli matematici mostrano una certa convergenza generale su questa evoluzione, ma differiscono nelle quantificazioni precise delle anomalie termiche, specialmente per quanto riguarda le regioni meridionali dove l’incertezza è maggiore.
Dal punto di vista climatologico, l’evoluzione prevista rientra nei pattern tipici dell’estate mediterranea, caratterizzata dall’alternanza tra fasi di instabilità e periodi anticiclonici. L’analisi delle serie storiche, infatti, conferma che episodi di caldo intenso in questo periodo dell’anno non sono inusuali.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
