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      Home » Europa alle prese con meteo estremo: cosa succederà in Italia
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      Europa alle prese con meteo estremo: cosa succederà in Italia

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 14/07/2025
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      5 Min Lettura
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      Contents
      • Diamo uno sguardo a un indice tecnico
      • Inghilterra
      • Ma anche altrove…
      • Europa nel forno
      • Come viene percepito il caldo alle latitudini artiche
      • E in Italia?
      • Nota di margine
      • L’Autore

      L’Europa è alle prese con un periodo ricco di eventi meteo estremi. Siamo passati da una feroce ondata di caldo a un’improvvisa fase di freddo, molto al di sotto delle medie. Nei prossimi giorni, saliremo nuovamente ben al di sopra della media del periodo e nella parte finale di luglio rischiamo qualcosa di veramente tosto. Scopriamo insieme in questo articolo se l’Italia sarà coinvolta o meno.

       

      Diamo uno sguardo a un indice tecnico

      Diciamo subito che usiamo un attimo parole tecniche. Parliamo della MJO (Madden-Julian Oscillation), la quale ha iniziato a mostrare segni di intensificazione dopo una prima metà di Luglio piuttosto irregolare e caotica. Per dirla in maniera semplice: si tratta di un impulso tropicale che, una volta attivo, è capace di propagare effetti a lunga distanza, aumentando il rischio di fasi meteo caldissime nel cuore del Mediterraneo.

       

      Proprio grazie alla sua riattivazione, è possibile che si inneschino dinamiche favorevoli alla risalita di aria calda dall’Africa settentrionale, per merito di un vasto anticiclone subtropicale sull’Europa nord-occidentale, con caldo ben oltre le medie su Francia, Benelux, Germania occidentale e Regno Unito. E ovviamente anche per noi.

       

      Inghilterra

      Dopo una lunga fase instabile, la terza settimana di Luglio potrebbe segnare un cambio deciso, con il consolidamento di una struttura importante di alta pressione sul Paese. Secondo le proiezioni attuali, questa evoluzione potrebbe determinare un contesto meteo molto più stabile e soleggiato rispetto ai giorni precedenti.

       

      A partire dal giorno 20 le temperature sono attese in netto aumento, con punte che potrebbero superare i 30°C soprattutto nelle aree meridionali e centrali dell’Inghilterra. Questo episodio rappresenterebbe il primo autentico periodo estivo caldo. Ricordiamo che per loro superare i 30 è come per noi registrarne 37-38…

       

      Ma anche altrove…

      Lo stesso scenario si estenderà a gran parte dell’Europa nord-occidentale, dove si prevede l’affermazione di un robusto anticiclone subtropicale. Le conseguenze sono presto dette. Le proiezioni indicano la possibilità di superare i 35°C in alcune zone interne di Francia, Germania occidentale, Belgio e Paesi Bassi. Tale configurazione potrebbe protrarsi per diversi giorni, aumentando il rischio di siccità, in particolare nella zona del fiume Reno.

       

      Europa nel forno

      Secondo gli ultimi modelli previsionali, il picco dell’ondata di caldo dovrebbe registrarsi tra il 20 e il 21 Luglio, ma la stabilità atmosferica potrebbe estendersi anche oltre, coinvolgendo la prima parte di Agosto. Durante questo periodo, gran parte dell’Europa centro-settentrionale potrebbe vivere un ennesimo periodo caldo e secco.

       

      Ci risiamo. Un nuovo anticiclone subtropicale ben ancorato al continente europeo, capace di favorire condizioni tipiche dell’Estate mediterranea anche in aree che solitamente godono di un clima più temperato: questo è ciò che ci aspetta.

       

      Come viene percepito il caldo alle latitudini artiche

      Il modo in cui viene percepito il caldo nel Nord Europa è sensibilmente diverso rispetto all’Italia. Un valore di 20-25 gradi in Islanda, Norvegia o Danimarca è più “forte” che da noi. Alle alte latitudini, infatti, la radiazione solare incide in maniera più diretta sull’ambiente e sul corpo umano, rendendo il sole più intenso. Insomma, scotta di più e le persone sono abituate al freddo e quindi percepiscono il caldo in maniera fastidiosa. 

       

      E in Italia?

      Analizzando le carte proposte dal famoso sito MeteoCiel, si nota che l’Italia verrà inglobata da un corposo cuore africano, a cominciare da sabato 19 e molto probabilmente fino alla fine del mese di luglio. Alcune mappe, però, evidenziano che la zona alpina e prealpina sarà una sorta di terra di mezzo.

       

      In tali aree saranno possibili forti temporali e un moderato refrigerio, a cominciare da domenica 20 e nei giorni a seguire. Altrove, sole e caldo, praticamente senza soluzione di continuità. Invitiamo quindi i lettori a seguire i nostri aggiornamenti meteo.

       

      Nota di margine

      Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.

       

      L’Autore

      Davide Santini, laureato magistrale in Fisica, collabora dal 2019 per diverse testate meteorologiche italiane e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale.

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      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

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