
(METEOGIORNALE.IT) Dopo diversi giorni di instabilità atmosferica che hanno interessato soprattutto le regioni centro-settentrionali, il quadro meteo sta per subire una trasformazione radicale.
La prima fase raggiungerà il suo apice mercoledì 16 luglio, quando le regioni meridionali sperimenteranno solo un assaggio di ciò che sarà il caldo dei giorni successivi. Le temperature, in questa giornata cruciale, potrebbero toccare i 36/38°C nelle aree più esposte del Sud Italia, segnando un primo importante campanello d’allarme.
Giovedì 17 luglio si profila come una giornata di transizione, caratterizzata da un temporaneo cedimento dell’anticiclone. Un fronte perturbato proveniente dal nord atlantico attraverserà la Penisola, portando con sé un’intensificazione dell’instabilità atmosferica che interesserà principalmente le regioni nord-orientali e quelle adriatiche, ad eccezione delle aree più meridionali.
Questo veloce passaggio avrà un duplice effetto: da un lato provocherà fenomeni temporaleschi localizzati, dall’altro determinerà un generale calo delle temperature un po’ su tutto il territorio.
A partire da venerdì 18 luglio, l’anticiclone pare destinato a riprendere il controllo della situazione. Il modello ECMWF, infatti, converge su uno scenario che vedrà un progressivo consolidamento di condizioni anticicloniche, accompagnate da un’escalation termica che potrebbe assumere caratteristiche eccezionali.

Gli ultimi aggiornamenti identificano nei giorni 24 e 25 luglio il momento di massima criticità. Durante queste date, l’anticiclone africano dovrebbe raggiungere la sua massima espansione sul territorio, creando le condizioni per quella che potrebbe configurarsi come una vera e propria ondata di caldo estrema.
Nei prossimi giorni, dedicheremo la necessaria attenzione all’approfondimento di questo scenario che si profila all’orizzonte. Solo quando gli aggiornamenti convergeranno verso una performance più stabile e affidabile, procederemo con un’analisi più dettagliata. (METEOGIORNALE.IT)
